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Avana (Cuba) - Foto Archivio Press Tours (http://www.presstours.it)

Questo articolo è la trascrizione del bellissimo servizio su Cuba realizzato da Stella del sud in collaborazione con Press Tours il leader delle vacanze a Cuba.

In questa prima parte andremo alla scoperta dell’Havana e dei suoi aspetti più originali

Buona visione, buona lettura e buona vacanza a Cuba!

httpv://www.youtube.com/watch?v=wE23WNtd9iI

E’ incredibile come dal suono prodotto da questi due bastoncini, possa scatenarsi un ritmo che è alla base di quasi tutti i generi musicali latino americani.

“Questo strumento nel sonno è molto importante”

La musica è l’anima di questa isola. Per gli antropologi è la testimonianza più evidente di tre secoli di confluenze etniche, religiose, culturali che hanno visto a Cuba avvicendarsi conquistatori spagnoli inglesi, americani che a loro volta si sono trovati ad amministrare una comunità eterogenea di indios, schiavi neri, popolazioni caraibiche. Cuba è il prodotto di un meticciato secolare e la musica è stata sicuramente il primo collante della cubania.

Ha avuto la prerogativa di mescolare bianchi, neri e ambulanti e di rafforzare di sentimento di unità nazionale

Ma la musica in ballo oggi sono soprattutto l’espressione della fierezza, della sensualità e della voglia di libertà di questo popolo.

“La cubania non è nient’altro che un sentire,un modo di intendere la vita, e riconoscere che ogni cosa ha un suo battito” “ La cubania è l’ultima donna che hai amato su quest’isola. La cubania sono le nove della sera e perché no, è il sentimento di dignità.”

Cuba. Ai tempi delle conquiste gli spagnoli la chiamavano “la chiave del golfo del Messico” per via della sua posizione strategica tra Stati Uniti e Caraibi e la sua posizione geografica avrà delle conseguenze precise nella storia e nel destino di questa isola.

Il nostro viaggio a Cuba inizia proprio a l’Havana, capitale dell’Isola dal 1533.

Sotto i rami di questa ceiba, un albero che a Cuba è considerato sacro nei culti sincretici, il 16 novembre del 1519 viene celebrata la prima messa per la fondazione di San Cristobal del l’Havana ad opera dei conquistatori spagnoli. Da allora l’Havana diventa uno dei centri coloniali più importanti dell’impero.

Sotto lo sguardo della Giraldilla, il simbolo dell’Havana, entrano ed escono centinaia di navi commerciali: la ricchezza ma anche la maledizione di quest’isola.

“La prima volta che sono venuto a l’Havana ero un bambino e venivo dalla provincia. Arrivai a bordo di una Chevrolet del ‘58. Fu un incanto. Un innamoramento a prima vista al punto che iniziai a scrivere e ad affabulare su questa città. L’innamoramento, l’energia, la sensualità dell’Havana, il suo lato oscuro e misterioso, Un fascino senza tempo.”

L’Havana vieja è la parte più antica della città abbracciata da quello che resta della cinta muraria ottocentesca. Da molti viene indicata come l’esempio più significativo, sicuramente il meglio conservato, di insediamento coloniale in tutto il territorio americano.

La cattedrale dell’Havana in stile barocco, i tipici colonnati cubani, palazzi Déco, accanto ad edifici socialisti.

Tutto questo fa dell’Havana un luogo unico al mondo, un punto di incontro anche in questo caso potremmo dire di meticciato architettonico e artistico che da alle sue strade un fascino senza tempo.

Ma il tratto caratteristico dell’Havana è proprio la sua gente, la vera ricchezza di questa città che con la sua euforia e la sua esuberanza difficilmente lascia spazio ai silenzi.

L’Havana non appartiene più a nessuna etica, tutto ci rimanda ad un passato indistinto: i colori, gli arredamenti, le fogge dei vestiti sono l’esempio di quella tipica nostalgia cubana di quel fascino dello stile delle cose che non hanno stile di cui parla lo scrittore Alejo Carpentier.

E le macchine, le vere regine di Cuba, sono forse l’esempio più emblematico della vanità.

Danilo Manera, autore di “A Cuba” Einaudi  2008 “Un’immagine immancabile di Cuba, emblematica, fascinosa sono queste vecchie signore, auto degli anni ’30, ‘40, ‘50 che magari sono state un po’ in disparte negli anni in cui arrivavano le Moscovitch, le Lada le berline sovietiche, ma poi con la crisi economica sono tornate ad essere le vere principesse delle strade avanere con le loro cromature, il loro profilo curvilineo, le loro ammaccature a volte ma portate con una dignità assolutamente aristocratica. Queste sono le immagini che tutti si portano poi dietro ma queste sono le dive magari in due colori come le scarpe di un ballerino di mambo di una volta”.

A Cuba il giorno del debutto in società delle ragazze coincide con la loro festa per il quindicesimo compleanno.

“sono felice, felice di compiere quindici anni. Finalmente mi posso truccare, vestire e mettere i tacchi alti. Sono molto orgogliosa dei miei genitori per tutti i sacrifici che hanno fatto per darmi quello che ho oggi ”

“Sto facendo di tutto per mia figlia, è molto importante per lei. Vi direi una bugia se vi nascondessi la fatica e i sacrifici che ho dovuto fare per rendere mia figlia una donna di stile è un sogno così grande anche per me che … davvero, non so come spiegartelo”

Pubblicato il 21 luglio 2010 alle 08:56di Paolo Zaccheo

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2 commenti

  1. Cuba ha detto:

    vi segnalo questa galleria di immagini di alcune città di Cuba..
    http://www.segnalidivita.com/cuba
    saluti,
    sergio

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