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Antichità storiche e modernità sono custodite nella metropoli capitale dell’Egitto, Il Cairo, la più estesa in Africa e nel mondo arabo, e una delle più densamente popolate esistenti, posta a sud del delta del Nilo e lungo la sua riva orientale. Nella ‘città dai mille minareti’ – così definita per la preponderanza di costruzioni in architettura islamica – scopriamo un insieme unico di epoche e di stili.
Al centro della città, nella piazza principale Midan Tahrir, visitiamo lo spettacolare Museo Egizio (1902), dove è conservata una rara collezione risalente a 5000 anni fa considerata la più completa di arte antica egiziana nel mondo. Alcune delle reliquie più preziose, compresi il sarcofago d’oro e il tesoro di Tutankhamon – nascosti nella sua tomba per oltre 3500 anni fino alla scoperta nel 1920 – e una maestosa collezione di mummie, oltre a 136 mila pezzi (statue enormi e piccole, gioielli, papiri, ecc.), sono esposti in 107 sale.
Seguendo i suggerimenti locali, andiamo ad acquistare i migliori prodotti orientali (spezie, profumi, tappeti, oro, argento, ottoni, bronzi, cuoio, vetro, ceramica) in uno dei più antichi mercati esistenti, il Khan el-Khalili (1382).
A est del centro, sono un esempio particolarmente cosmopolita le comunità cristiana copta ed ebraica inserite nel grande nucleo medievale islamico, dove giganteggia la moschea Ibn Tulun (879). Ancora frequentata, è la più antica in città, l’unica per struttura e per il migliore stato di conservazione in Egitto, oltre che la terza per superficie (26.318 mq) al mondo.
Dopo pochi minuti di auto verso sud-est, su uno sperone roccioso appare la Cittadella (810) medievale fortificata (1176), sede reale fino alla metà del XIX secolo, diventata popolare meta turistica. Ognuna delle sue tre parti principali è munita di torri, porte e mura attorno: la Cittadella (El-Qal’a) a sud, con la particolare moschea di Mohamed Ali (‘alabastro‘), risalente al 1857, in stile ottomano, con due esili minareti insoliti per il Cairo; la protezione inferiore (El-Azab) e quella a nord (El-Ankishariya).
Dal centro città, oltrepassiamo uno dei tre ponti di collegamento per l’isoletta Gezira, dove si staglia, il simbolo della modernità, alto 187 metri: la Torre del Cairo (1961), una struttura rivestita da un traliccio d’acciaio dalla sommità leggermente aperta come un fiore di loto, con un belvedere e un ristorante girevole dai quali si gode, soprattutto al tramonto, una strepitosa vista fino alle Piramidi.
I simboli più famosi della civiltà dell’antico Egitto sono a mezz’ora di auto, a circa 18 Km a sud-ovest dal centro, nella piccola pianura al confine tra la valle del Nilo e il Sahara. Tra le oltre 100 piramidi ritrovate nella nazione, quelle del sobborgo di Giza – le tombe dei tre faraoni Cheope (Grande Piramide, alta 146 metri), Chefren e Micerino – risalenti a più di 4500 anni fa, sono le più famose e l’ultima delle originali ‘Sette Meraviglie del Mondo‘. L’enigmatica Sfinge – una roccia calcarea locale scolpita a corpo di leone con la testa di un faraone – dalle dimensioni colossali si erge a guardia dell’intera necropoli.

Vi ricordiamo la programmazione di Press Tours sull’Egitto, cliccate sul link per vedere le località e i programmi.

Foto Archivio Press Tours

Pubblicato il 22 luglio 2010 alle 09:10di Antonella

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