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Foto Giovanni Frenda

Aggiornamento alla normativa per l’ottenimento dell’ESTA, l’autorizzazione elettronica che i cittadini dei paesi aderenti al Visa Waiver Program devono ottenere prima di imbarcarsi su un vettore aereo o marittimo diretto negli Stati Uniti.

Agosto 2010 – La U.S. Customs and Border Protection (CBP) informa che a partire dall’8 settembre 2010 i viaggiatori dei paesi aderenti al Visa Waiver Program (WVP) dovranno pagare l’importo di $ 14 all’atto della richiesta dell’autorizzazione ESTA (Electronic System for Travel Authorization).

Tale pagamento dovrà essere effettuato tramite carta di credito al momento della richiesta sul sito  ESTA.

L’autorizzazione ESTA è obbligatoria dal 12 gennaio 2009 e ha durata di due anni, o fino a scadenza del passaporto.

Si precisa che le autorizzazioni ESTA approvate prima dell’8 settembre 2010 rimarranno valide fino alla data della loro scadenza e che la loro modifica rimane gratuita.
Al contrario, al rinnovo del passaporto i viaggiatori dovranno effettuare una nuova registrazione ESTA soggetta al pagamento di $ 14.

Il Visa Waiver Program è gestito dal Department of Homeland Security (DHS) e consente di viaggiare senza visto ai cittadini di 36 paesi aderenti che si recano negli Stati Uniti d’America per motivi di turismo o affari per un soggiorno massimo di 90 giorni.

Per maggiori informazioni è possibile consultare i siti:
http://www.cbp.gov/ESTA
http://italy.usembassy.gov/visa/esta/

Pubblicato il 10 agosto 2010 alle 09:22di Giovanni Frenda

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4 commenti

  1. Marco ha detto:

    Io pensavo fossero solo i paesi del terzo mondo che cercano di finanziare le proprie scarse finanze con visti a pagamento, tasse di uscita dal paese o tasse in entrata. Vedo invece che anche l’America si è adeguata con un visto a pagamento. Un segno indicativo!

  2. Giovanni Frenda ha detto:

    Cambiano i tempi caro Marco ed anche l’America si adegua al pari dei paesi del terzo mondo come dici tu e farà pagare l’ESTA.
    Unica cosa che possiamo fare e quella di richedere l’ESTA prima dell’otto settembre, anche se non ci servirà immediatamente, visto che vale due anni.

  3. Rossi ha detto:

    Meglio specificare che 10 usd sono destinati alla promozione turistica usa e 4 usd al funzionamento esta. Non mi pare una politica fb terzo mondo anzi! E’ la giusta applicazione di principi di tassazione diretta.

  4. Giovanni Frenda ha detto:

    Grazie della precisazione, ogni stato decide come utilizzare i soldi del pagamento di un visto ed è libero di mettere l’importo che crede. Io però sono d’accordo con Marco, credo che sia un tipico modo dei paesi più poveri per riuscire ad aumentare le entrate dello stato e non credo che un paese ricco come l’America abbia bisogno di quei soldi per finanziare la promozione turistica.

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