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Lo straordinario paesaggio naturale dello Zion National Park ci accoglie nel sud-ovest dello Utah con un assortimento di immagini variegate di colori: il verde delle foreste lussureggianti a fondovalle, il color crema delle alte sculture rocciose (1.130 m-2.630 m.s.l.m), il vermiglio dei profondi canyon, il blu e verde cupo dei fiumi impetuosi.
Questo parco aspro e suggestivo, il primo e uno dei più imponenti della nazione, posto al confine nord-occidentale dell’altopiano del Colorado, a 263 km a nord-est di Las Vegas, è visitato da tremilioni di persone all’anno per lo spettacolo della sua storia geologica risalente a 240 milioni di anni fa. L’attrazione maggiore è lo Zion Canyon dalle pareti in rocce di arenaria dalle sfumature uniche – crema, rosa, rosso – che sembrano dei castelli di sabbia che si stagliano verso il cielo azzurro cobalto.
Dal Temple of Sinawava, al suo confine, inizia il Riverside Walk, un sentiero lastricato pianeggiante che costeggia il fiume Virgin. Tra una cornice di alti monoliti e di vegetazione lussureggiante, micro-habitat di numerose specie di animali e di varietà di piante, impieghiamo circa un’ora e mezza per andare e ritornare. Chi è attrezzato da trekking e pronto a guadare il fiume dalle correnti impetuose passando su rocce scivolose per più di metà del percorso, può invece proseguire sul sentiero più famoso nello Stato, il Zion Narrows, lungo un canyon stretto dalle pareti altissime, stupefacente per le cascate e per gli archi scolpiti nella pietra arenaria, qua e là inframmezzata da zone verdi pensili.
Mentre gli scalatori più esperti possono cimentarsi con grande entusiasmo sulle alte pareti tra i crinali dei canyon dello Zion National Park, gli appassionati di equitazione e di bicicletta riescono a procedere soltanto in alcuni tragitti. Le strade di accesso consentono ottime visuali panoramiche, ma quelle migliori si possono godere da una serie di varie escursioni a piedi per tutti i livelli, fino a quelle impegnative e che richiedono più giorni.
Il suggestivo Emerald Pool Trail (in tre diverse opzioni di difficoltà) è inserito tra boschi, felci e muschio, numerose cascate e piscine naturali, mentre a nord si stagliano la Mount Majestic e la Cathedral Mountain. L’Angels Landing Trail è ripido e difficile, con dei vertiginosi passaggi a picco, ma dall’alto la vista su Zion Canyon è spettacolare.
Al lato est del parco si entra percorrendo la Zion Mount Carmel Highway, che passa attraverso il Zion Mount Carmel Tunnel e termina a Mount Carmel Junction. All’imponente Checkerboard Mesa si arriva con un trekking faticoso di 4 ore, in parte tra la boscaglia mentre, per il massiccio East Temple, si segue il percorso del noto Canyon Overlook Trail per poi salire ripidamente verso nord lungo scaloni di pietra arenaria rossa e bianca.
A soli 2 km dalla Interstate 15 a nord-ovest del parco, a circa 90 minuti dall’ingresso sud, procediamo nella regione meno frequentata dei Kolob Canyons, una serie panoramica di rocce rosse e di tranquilli canyon stretti. Il Verkin Creek Trail curva intorno a un monte dove troviamo il Kolob Arch, uno degli archi più lunghi al mondo. Il sentiero Tunnel passa lungo una stretta gola e, per avere una vista panoramica di tutta la zona, raggiungiamo lo spettacolare altopiano boscoso di Lava Point.
Qui nel West sono concentrati i canyon più belli degli Stati Uniti, quindi potremmo proseguire a nord-est per il vicino Cedar Breaks National Monument, a est per il Bryce Canyon National Park e per la Grand Staircase nelle vicinanze, a sud per il Pipe Spring National Monument e per il confine settentrionale del Grand Canyon National Park o, a sud-ovest, per il Parashant National Monument.

Foto Archivio Press Tours

Pubblicato il 13 agosto 2010 alle 09:10di Antonella

Categorie: Destinazioni, Stati Uniti | Tag: Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

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