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Avana (Cuba) - Foto Archivio Press Tours (http://www.presstours.it)

Ci spostiamo verso Havana centro, il quartiere limitrofo alla città vecchia. Entrando ci imbattiamo subito nel suo edificio più famoso: il Capitolio.

L’ex sede del Parlamento cubano è il quinto edificio più grande al mondo e al suo interno ospita una statua di Minerva che per dimensioni è seconda solo al monumento di Lincoln a Washington.

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E’ un’opera colossale che colpisce perché inserita in un contesto urbano privo di grandi arterie o piazze trionfali. Molti cubani la indicano come una vera e propria follia architettonica costata più di qualunque altro edificio pubblico a Cuba. Accanto al Capitolio gli altri edifici caratteristici della zona di Havana centro sono gli hotel. Storicamente gli hotel de L’Havana hanno rivestito un ruolo molto importante nella vita cittadina.

L’Habana Libre, un…ex albergo della catena Hilton è stato negli anni ’60 il quartier generale di Fidel Castro e della nascente rivoluzione. Nei cafè degli alberghi, come in quello dell’hotel National, si sono ritrovate generazioni di artisti e scrittori, ma anche la mafia americana che con Al Capone e Lucky Luciano scelse proprio gli hotel di Cuba come base dei suoi traffici.

Il Callejon de Hamel, una piccola strada chiusa al traffico è il cuore afrocubano di Havana centro. Qui i murales di Salvador Gonzales Escalona, un’artista di origini nigeriane sono diventati negli anni un simbolo e un richiamo per tutta la comunità africana

“Quando ho iniziato questo progetto ero solo e tutti pensavano che fossi un pazzo, poi piano piano, prima gli abitati del quartiere, poi artisti di tutto il mondo hanno dato il loro contributo”

Elias Aseff  “Grandi artisti sono vissuti in questo barrio, grandi scultori, grandi musicisti, ma soprattutto rumberos”

La Rumba domenicale del Callejon è diventata per gli Havaneros un appuntamento imperdibile. Si fa di tutto sfuggire agli impegni familiari e sfogare per qualche ora tutta quell’energia e quella sensualità che solo un ballo cubano è in grado di esprimere. Salvador Gonzales Escalona  “La rumba è anche alla base di quest’opera e per noi cubani la rumba è l’espressione musicale della spiritualità africana: la santeria”.

Per sopravvivere ai nuovi costumi e alla nuova religione introdotta dagli spagnoli, le comunità di schiavi africani hanno associato ai santi e alle madonne cristiane i loro orisha, antichissime divinità di origine africana. “La religione del santo o santeria conosciuta a Cuba come regla de Ocha (Emilio Rodriguez Valdes – Santero) si basa sul potere degli elementi animali, vegetali e minerali che sono gli elementi fondamentali nella formazione dell’universo quelli che trasmettono energia alla persona. Oggi assisterete ad una consulta religiosa su una madre che ha problemi con i figli. Tutto inizia con l’offerta perché il santo deve essere onorato prima di poter conoscere le cause del problema, poi viene il momento della conoscenza delle pietre. Questa donna si è seduta qui come se fosse davanti ad un medico e inizia a chiedere, a domandare e le pietre rispondono. Ora è il momento della purificazione per eliminare tutta l’energia negativa che sia dentro al corpo. Siamo pronti ad interrogare lo spirito. E’ necessario connettersi con i cordoni spirituali della persona. Lo facciamo con la voce e il canto. Così facendo fortifichiamo lei e i suoi figli. Attraverso il potere delle percussioni, la forza della musica, le persone entrano progressivamente in uno stato di frenesia e a questo punto sono pronte ad accogliere il santo”

Scrive Leonardo Fuentes: “Se Cuba avesse offerto un solo contributo al mondo e questo contributo fosse stato la musica, probabilmente sarebbe bastato a rendere famosa la piccola isola dei Caraibi in ogni angolo del pianeta”.

Dalle contaminazioni tra i ritmi africani portati a Cuba dagli schiavi neri già agli inizi del 1500, con il patrimonio musicale spagnolo, è nato un mix davvero esplosivo tra le percussioni africane e la chitarra spagnola. Un amore che nell’ultimo secolo ha prodotto i generi musicali e le danze più ballate nel pianeta.

Non a caso l’Havana è conosciuta come una delle capitali mondiali dello spettacolo.

C’è un luogo che racchiude tutte le anime musicali e di puro intrattenimento di Cuba, è il Tropicana.

Il Tropicana è un locale storico de l’Havana, una vera istituzione cittadina che nasce ai tempi della dittatura di Fugezio Batista  negli anni ’50. Tutti passano di qui da Hemingway ad Al Capone e i suoi spettacoli di cabaret hanno scandito i passaggi più importanti della vita di questa città.

Pubblicato il 18 agosto 2010 alle 15:14di Paolo Zaccheo

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