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Vi proponiamo oggi una escursione interessante se avete alcuni giorni disponibili a Bogotà. Si tratta del famoso Tren de la Sabana e della Cattedrale del Sale di Zipaquirà.

Il cosidetto ” Tren de la Sabana ” che è una regione posta al nord di Bogotà, è costituito da una locomotrice a vapore del primo novecento e da 14 carrozze per una capacità totale di 520 passeggeri.

La società Turistren fu fondata nel 1992 con il fine di rimettere in servizio treni trainati da locomotrici a vapore. Furono acquisiti dai depositi sparsi nel paese 9 locomotrici in cattivo stato di conservazione e con i pezzi di queste ne sono state restaurate 4 e furono comprate 24 carrozze passeggeri.

Il primo treno entrò in servizio nel maggio del 93 e da allora  funziona ininterrotamente tutti i sabati e domeniche ed i giorni festivi.

Il Turistren è uno dei pochissimi treni a vapore che operano in America Latina. A bordo è presente una carrozza che offre piatti rapidi con una piccola caffetteria, inoltre durante il viaggio una banda musicale,” La Banda Papayera ” intrattiene i passeggeri.

Il Turistren alla folle velocità di 25 km/h ” corre ” dalla stazione della Sabana , con fernate a Usaquen, La Caro, Zipaquirà, Cajicà. L’escursione inizia alle 08.30 con rientro a Bogotà alle 17.40

Il treno arriva alle 11.30 a Zipaquirà famosa nel mondo per il suo gioello di architettura, la ” Cattedrale del Sale”

Zipaquirà è una delle più antiche e grandi miniere di sale del mondo, dato che pare abbia 125 milioni di tonnellate di sale ancora da estrarre. La Cattedrale che si visita nei nostri giorni è la seconda costruita nel 1995 estaendo più di 250.000 tonnellate di sale ed utilizzando 80 tonnellate di esplosivi.

L’interno del tempio è diviso in tre sezioni che rappresentano la nascita , la vita e la morte di Gesù. Sono rappresentate le stazioni della Via Crucis che terminano nella navata principale con una croce di 4,5 mt di altezza. Tutto è stato fatto a mano, e per arrivare alla navata si scendono circa 200 mt nel sottosuolo, ma non ci sono assolutamente problemi in quanto tutti gli spazi sono ampi e molto areggiati.

Dopo la visita nella cattedrale si va a pranzare nella bella cittadina di Cajijà piena di ristoranti caratteristici dove si mangia unicamente cucina tipica colombiana, che in un prossimo articolo andremo a descrivere in dettaglio.

Pubblicato il 30 agosto 2010 alle 09:28di Paolo Zaccheo

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