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Bahamas - Foto Archivio Press Tours (http://www.presstours.it)

Mezz’ora di volo da Miami e arriviamo a sud-est della Florida, a Nassau, la capitale dello Stato insulare delle Bahamas, oasi ecologica di fama mondiale per le spiagge idilliache e per il mare limpido dalle sfumature blu nell’America Settentrionale, a nord di Cuba, di Hispaniola e del resto dei Caraibi. Nell’Oceano Atlantico, a ovest delle Isole Turks e Caicos, troviamo una meta tropicale di straordinaria bellezza naturale, ricca di diversità e di cultura: 23 isole abitate su circa 700 tra isolotti e numerosi atolli, oltre a più di 2 mila formazioni di roccia. Per la loro posizione geografica strategica per raggiungere il Golfo del Messico, il Mar dei Caraibi e l’America Centrale, sono state dei nascondigli perfetti per i pirati nel tardo ‘600. Quando Cristoforo Colombo, sulla via delle Americhe, era sbarcato per la prima volta sull’isola di San Salvador, secondo alcuni studiosi, oppure a Samana Cay o a Cat Island, a detta di altri, aveva scoperto l’angolo paradisiaco delle Bahamas.
Separato dalle terre vicine (a sud e ad ovest) da fosse oceaniche molto profonde, l’intero arcipelago di calcare corallino è la parte emersa di un altopiano irregolare sottomarino che affiora a pochi metri sul livello del mare a nord-ovest delle Indie Occidentali. Le acque, scarsamente profonde e a temperatura costante di 25°, sono di tale straordinaria trasparenza da consentire una visibilità di oltre 200 metri. Le immersioni e lo snorkeling tra banchi di pesci colorati ci rivelano l’abbondanza di vita marina attorno alla spettacolare barriera corallina: aragoste, molluschi, murene, bonefish, delfini, cernie, dentici, razze. Nel regno degli sport acquatici (windsurf, vela, kayak, pesca d’altura), tra regate e tornei, esplorazioni di relitti e di isolette disabitate, possiamo rilassarci nuotando nel mare calmo e prendere il sole su uno dei lunghi tratti di spiagge deserte e incontaminate dalla sabbia di tonalità dal bianco al rosa.
Quando abbiamo voglia di attività diverse possiamo giocare a golf su campi da campionato, salire a cavallo lungo i sentieri, partecipare a un eco-tour, visitare le fortificazioni storiche o qualcuno dei 20 parchi nazionali di conservazione della fauna selvatica, dove si riproducono 109 specie di uccelli.
Dopo lo shopping, deliziosi molluschi freschi con il succo di lime, una birra delle isole o uno ‘Sky Juice’ (latte di cocco e gin), tentiamo la fortuna al casinò e poi andiamo a ballare e ad ascoltare musica dal vivo, un mix di ritmi africani e coloniali europei, calypso caraibico, folk inglese, Goombay tradizionale locale. Ne vanno fieri gli affabili abitanti delle Bahamas, così come delle caratteristiche di ogni loro isola, dall’estremità a nord di Grand Bahama Island, a Great Inagua Island a sud, tutte uniche e attraenti per motivi diversi.

Immagine in evidenza: Bahamas – Foto Archivio Press Tours

Pubblicato il 7 settembre 2010 alle 02:01di Antonella

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6 commenti

  1. Ake ha detto:

    Si è conclusa l’iniziativa ecologia “Corona Save the Beach”, un concorso che potrerà alla completa ripulitura della spiaggia vincitrice, Bahia de Portman in Spagna. Tutti i particolari del concorso li trovate qui: http://www.coronasavethebeach.org/bahia-de-portman-vince-il-contest-corona-save-the-beach-2010/comment-page-1/#comment-1575

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