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La seconda tappa del viaggio in Messico by Press Tours è stata Chichén Itzá. Sono partito di mattina presto per raggiungere Chichén Itzá, uno dei siti più grandi e meglio conservati del Messico.

Chichén Itzá si raggiunge da Cancun seguendo “l’Autopista” a pagamento. In realtà c’è anche una strada parallela gratuita che però passa attraverso molti paesi, ha il limite di velocità di 80 km e di 40 km nei centri abitati, è costellata di dossi rallentatori, molto alti, che costringono quasi a fermarsi, così io la sconsiglio. La velocità consentita sulla strada a pagamento è di 110 km, quindi non si può correre, ma è preferibile rispetto alla velocità media che si deve tenere sull’altra strada.
Quello che sorprende di più durante il viaggio è la mancanza di automobili in “autostrada”, ne abbiamo incontrato davvero pochissime.
Consiglio di partire in automobile con il pieno appena iniziato il viaggio: uno dei rari cartelli che abbiamo incontrato è stato quello che segnalava un benzinaio a 118 km. L’autostrada è a pagamento, come dicevo, ma non accettano carte di credito; vi consiglio di cambiare un po’ di contante in valuta locale a Cancun o in aeroporto.
Portate con voi anche dell’acqua: c’è solo un punto di ristoro in tutto il percorso.

Chichén Itzá si compone in realtà di due città: una fu governata dai Maya nel periodo dal VI al X secolo, l’altra è una città Tolteco-Maya che emerse intorno all’anno 1000. La maggior parte degli edifici più importanti furono eretti durante la rinascita cittadina, sotto il governo Tolteco.

Il sito è veramente ben  conservato, l’entrata è a pagamento. Essendo molto grande, consiglio di arrivare di mattina per visitarlo e poi nel pomeriggio ripartire.

Appena entrati, seguendo il sentiero si arriva alla piazza principale, dove si trova la piramide che si vede in tutte le foto. Attualmente non è possibile salire sulla sua sommità, è pericoloso per i turisti e dannoso per le scale della stessa costruzione. La piramide è imponente, veramente suggestiva e ripaga della fatica, dei km fatti e del caldo.

Allego un po’ di foto del sito così potete ammirare la bellezza di questo posto.

Pubblicato il 8 settembre 2010 alle 11:49di Giovanni Frenda

Categorie: Destinazioni, Diari di viaggio, Messico | Tag: Tags: , , , , ,

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