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Canyonlands National Park, Utah (Usa) - Foto Archivio Press Tours (http://www.presstours.it)

Partiti in automobile dalla città di Moab, dopo una cinquantina di chilometri sull’autostrada 191 arriviamo, in circa 40 minuti, al Canyonlands National Park, una delle vedute più spettacolari di Canyon Country e il più esteso nell’Utah, aperto tutto l’anno, 24 ore su 24. Questo vasto territorio accidentato desertico ad alta quota (3.700-7.200 m.s.l.m.) è uno scenario primitivo di innumerevoli e colorati canyon e altipiani scolpiti dal Colorado River e dal Green River. E’ suddiviso in aree diverse e distaccate tra di loro – ‘Island in the sky‘ (nord e centro), ‘Needles‘ (sud), ‘Maze‘ (ovest) – mentre l’Horseshoe Canyon rimane più appartato. Impieghiamo dalle 2 alle 6 ore in automobile per spostarci da una destinazione all’altra in mancanza di ponti di collegamento.
Iniziamo dalla parte a nord con una breve escursione in automobile, la più semplice e adatta a tutta la famiglia: ‘Island in the sky’, una gigantesca mesa di arenaria di 1.830 metri di altitudine con una terrazza qualche centinaia di metri al di sotto della cima e pareti giù a picco di mille metri, tra le gole profonde scavate dai fiumi Colorado e Green. Dome Upheaval, sulla mesa, è un cratere largo 2 km forse risultato dall’impatto con un meteorite. Sulla strada asfaltata panoramica,non mancano i punti d’osservazione, tra i quali Grand View Point è di grande richiamo: la vista spettacolare abbraccia il canyon sottostante e ogni direzione circostante . Parcheggiamo qui e, dopo un breve tratto, arriviamo al limite di un pianoro dove si erge il famoso Mesa Arch, da fotografare alla luce dell’alba, ideale quanto il tramonto per la brillantezza assunta dalle rocce variopinte. Con l’automobile a quattro ruote motrici (o con la mountain bike) accediamo alle zone fuori pista, ma sono numerosi i sentieri escursionistici. Gli appassionati possono navigare in canoa e in kayak nelle acque poco profonde e tranquille a sud della mesa, fino alla confluenza dei fiumi Colorado e Green, dopo di che inizia una serie di rapide molto impegnative, simili a quelle del Grand Canyon. La confluenza è circondata dal Cataract Canyon, guglie di arenaria e di mesas con arcaici petroglifi dei nativi americani.
Percorrendo la strada asfaltata nella parte sud-orientale del parco, arriviamo al suggestivo e massiccio Needles District, centinaia di caratteristici pinnacoli di arenaria rossa a strisce bianche, labirinti di canyon, fessure e gole profonde fino a 90 metri, archi di roccia come i giganteschi Druid Arch e l’Angel Arch (non facilmente accessibili in breve tempo come nell’Arches National Park). Sono rimaste anche rovine ben conservate delle prime abitazioni in pietra e fango degli antichi Pueblo indiani, compresa la Ruin Tower, oltre a incisioni rupestri, come il Newspaper Rock presso il Centro Visitatori all’ingresso dell’area. Scendendo dall’Elephant Hill Trailhead si arriva all’Elephant Canyon; più avanti, da Chesler Overlook la vista è incredibile sui Needles e su Chesler Park, il cui sentiero consente di percorrere tutto l’altopiano guardando i canyon attraverso le strette fessure nell’arenaria. A Cave Spring troviamo le rovine di un campo storico attrezzato dai cowboy nei primi del ‘900 e resti di arte rupestre preistorica dei nativi americani.
Soltanto con il fuoristrada (o a piedi), seguendo percorsi difficili, possiamo raggiungere una delle aree selvagge più remote e inaccessibili degli Stati Uniti: Maze, un ‘labirinto’ di canyon con pareti a strapiombo tra ‘Island in the sky’ e il Green River (nord-est) e i ‘Noodles’ e il Colorado River (sud-est). L’esplorazione richiede da tre giorni a una settimana.
L’ultima visita la riserviamo all’estensione remota non contigua al Canyonlands National Park, a 13 km a ovest e due ore e mezza in automobile da Moab: l’Horseshoe Canyon, con i pittogrammi preistorici nella Great Gallery, uno tra i più significativi esempi di arte rupestre in Nord America.

Immagine in evidenza: Canyonlands National Park, Utah (Usa) – Foto Archivio Press Tours (http://www.presstours.it)

Pubblicato il 9 settembre 2010 alle 08:00di Antonella

Categorie: Destinazioni, Stati Uniti | Tag: Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

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