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Oggi abbiano concluso la parte del viaggio dedicata alla rovine Maya. Siamo partiti presto per raggiungere Uxmal, un altro tra i più famosi siti archeologici Maya tra i meglio conservati e ristrutturati.
Uxmal dista circa 74 km da Merida. Le distanze sono brevi, ma dobbiamo considerare che i tempi di percorrenza non sono come i nostri, i limiti di velocità sono di solito di 80-90 km all’ora, ma in ogni paese ci si deve fermare per la presenza di molti rallentatori “Topas”. Le “topas” molto alte sono uno dei motivi per cui sconsiglio di perocorrere lunghi tratti di strada in automobile di notte, basta non vederne uno per procurare danni al veicolo.
L’entrata del sito archeologico è a pagamento e costa 166 pesos. All’ingresso potete trovare guide parlanti tutte le lingue. In questo periodo pochi turisti arrivano a visitare il parco e le guide ci hanno chiesto 250 pesos per accompagnarci, di solito costano il doppio.
Il sito è quello che mi è piaciuto di più tra quelli che ho visitato in questi giorni, forse anche perché abbiamo trovato poche persone. La visita completa dura circa due ore – due ore e mezzo. In questo periodo è molto caldo e sconsiglio la visita alle persone con difficoltà motorie, specialmente se si arriva qui come ho fatto io intorno alle ore 11,30, momento di maggior calore.
Per la visita premunitevi di scarpe comode, sono presenti anche dei luoghi in cui è possibile salire su scalinate molto ripide.
Consiglio di portare con voi dell’acqua, all’interno del parco non esistono bar, ci sono solamente all’esterno. Consiglio anche il capello, forse sembra un consiglio da mamma premurosa ma, credetemi, specialmente in questi giorni il caldo e l’umidità si sono fatti sentire.
Uxmal è una città Maya del periodo classico e post-classico, ed è una grande opera che si distingue per la raffinatezza artistica delle sue costruzioni.
Uxam significa costruita ‘tre volte’ e riflette le varie fasi di sviluppo della città.
L’intero complesso è stato restaurato superbamente, come potete vedere dalle foto. Quando si entra, troviamo subito la ‘Piramide dell’indovino‘ dall’insolita struttura ovale. Il ‘quadrato delle monache‘ è bellissimo ed è un esempio eccezionale dell’ornato puuc. Il ‘palazzo del governatore‘ è una maestosa opera d’arte, lunga 107 metri, con un intricato lavoro a graticcio e mosaici stupendi.


Il posto è molto suggestivo, si avverte una sorta di energia positiva, anche per il fatto che non è visitato da moltissime persone. Consiglio questa visita anche se si devono percorrere parecchi km per raggiungere la meta.

A breve una nuova avventura nello splendido Messico con Press Tours

Pubblicato il 10 settembre 2010 alle 09:21di Giovanni Frenda

Categorie: Destinazioni, Diari di viaggio, Messico | Tag: Tags: , , , , , , , , ,

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