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Dopo aver visitato Chichén Itzá e aver dormito all’Hacienda San Josè, siamo partiti per visitare Uxmal, le rovine Maya, che mi hanno colpito di più. Conclusa la visita, ci siamo diretti verso l’Hacienda Temozon.

Raggiungere questa Hacienda è molto facile. Si percorre la strada verso Merida e, 45 km prima di Merida, si svolta a destra, si procede seguendo le indicazioni ed entro breve si arriva all’Hacienda, che si trova nel centro del paese di Temozon Sur.

L’Hacienda testimonia la prosperità economica e la grandezza del passato che visse lo Yucatán. Questa tenuta è il posto ideale per rilassarsi o per iniziare il viaggio alla scoperta delle rovine Maya. Dispone di 26 camere con servizi privati, ventilatore a soffitto, televisore e telefono. Sono presenti una piscina, campo da tennis, centro benessere, sauna, jacuzzi, palestra e ristorante.

La camera è molto particolare, come potete vedere nelle foto: come l’altra Hacienda fa parte della catena “the luxury collection“, ma il lusso non è la sua caratteristica distintiva visto che anche qui c’è una grande attenzione ai dettagli e al benessere degli ospiti.
La camera è spaziosa e molto caratteristica, ha un pavimento bellissimo e particolare, è dotata di tutti i confort, aria condizionata, televisore lcd, stereo, frigo bar, cassaforte.
Il bagno è molto grande con una vasca da bagno (già colma d’acqua al nostro arrivo) e un’ampia doccia. E’ difficile descrivere l’insieme, ma dalle foto potete vedere l’eleganza degli accostamenti.

Sono da vedere la piscina, il giardino e la parte dell’Hacienda dove si lavora l’agave per produrre una specie di corda molto sottile e resistente ed è interessante farsi spiegare le varie fasi del processo di lavorazione.

Al nostro arrivo, due signore ci hanno fatto accomodare e ci hanno massaggiato i piedi: dopo la scarpinata effettuata per visitare Uxmal è stata l’accoglienza migliore che ci potessimo aspettare.

Il centro massaggi che ho provato è diviso in due parti: una parte è tradizionale, l’altra è invece collocata all’interno di un cenote (con pipistrelli annessi) dall’atmosfera veramente surreale e ricca di energia.

Ho scelto di farmi fare un massaggio Maya. Mi è stato praticato da una signora anziana, che ha cantato una particolare  preghiera Maya all’inizio dei massaggi.

Abbiamo cenato nell’elegante ristorante dell’Hacienda, dove abbiamo assaporato degli ottimi piatti spendendo solo 22 euro a testa.

Anche la colazione servita dal cameriere è stata superlativa e molto abbondante, più simile ad un pranzo che ad una classica colazione italiana.

Abbiamo lasciato questa Hacienda con rammarico, un altro giorno in questo paradiso lo avremmo trascorso davvero volentieri.

Pubblicato il 20 settembre 2010 alle 08:53di Giovanni Frenda

Categorie: Destinazioni, Diari di viaggio, Hotel, Messico | Tag: Tags: , , , , , ,

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