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Costa Rica - Foto Archivio Press Tours (http://www.presstours.it)

Nel nord-est del Costa Rica, vicino alla città di Limón, saliamo in barca nel golfo di Moin e iniziamo a navigare in un canale che prosegue verso nord attraverso le zone umide della riserva naturale del Cariari e il Parco Nazionale del Tortuguero (1975), delimitato dal fiume Parismina. La straordinaria varietà biologica di flora e fauna nell’estensione del selvaggio parco del Tortuguero – uno dei più visitati tra i 26 presenti in Costa Rica – è la nostra destinazione (priva di accessi stradali). La diversificazione degli undici habitat è unica tra i parchi della nazione per l’insieme di foresta pluviale (una delle ultime grandi aree in America Centrale), bosco, palude e laguna erbacea. Inserito nell’Area di Conservazione del Tortuguero, delimitato dalla costa dei Caraibi a est e dalle basse colline vulcaniche di Coronel, Caño Moreno, Lomas de Sierpe a ovest, il parco Tortuguero protegge la spiaggia e le acque fino a 30 km in mare aperto e le foreste delle zone più umide della nazione che coprono l’entroterra per circa 15 km.
Alle spalle della spiaggia inizia una laguna stretta che è collegata al mare (da un lato) e alimentata da un fiume (dall’altra parte); all’interno, prosegue una foresta pluviale inframmezzata da un dedalo infinito di canali navigabili (dove vivono 50 tipi diversi di specie di pesci d’acqua dolce), laghi e lagune alimentati dai fiumi che scorrono verso la costa e dalle piogge torrenziali; nelle zone remote a fitta vegetazione iniziano le paludi.
Le escursioni a piedi si effettuano lungo sentieri che iniziano in zone diverse presso le tre stazioni dei ranger: a nord, dalla Esquinas Cuatro (a sud del villaggio di Tortuguero), il percorso El Gavilán (2 km) attraversa la foresta fino alla spiaggia, mentre La Ceiba e La Bomba conducono al Cerro Tortuguero – una delle poche colline boscose che interrompono la pianura – dal quale è superba panoramica sulle zone paludose e costiere; a sud del parco, dal Settore Jalova nei pressi della laguna, a nord della città di Parismina, iniziano le piste El Tucan e le brevi Tragon e La Ranita Roja; a ovest, dalla postazione Aguas Frias, con il tragitto Los Raudales si arriva al belvedere a Lomas de Sierpe. Lungo i quattro percorsi acquatici – Fiume Tortuguero, canali Harold (il più frequentato), Chiquero e Mora – navigabili in canoa, kayak o barca a motore, è appassionante il birdwatching.
Nel corso del tour guidato tra una selva di 400 specie di alberi e 2.200 di piante possiamo avvistare una fantastica gamma di animali selvatici: oltre 300 specie di uccelli (tucani, falchi, avvoltoi, aironi, martin pescatori, pappagalli, poiane, ecc.), 57 di anfibi, 111 di rettili (coccodrilli, caimani, iguane giganti, lucertole basilisco, ecc.), 60 di mammiferi (tapiri, giaguari, ocelot, puma, procioni, scimmie urlatrici e cappuccine, lontre di fiume, lamantini, ecc.), comprese 16 specie minacciate di estinzione.
La lunga spiaggia (35 km) formata dalle forti correnti dei Caraibi sul litorale del Pacifico del Costa Rica è il sito più importante in tutto l’emisfero occidentale per la nidificazione (luglio-ottobre) delle tartarughe marine verdi ma qui, in periodi diversi dell’anno, depongono le uova tra la sabbia anche altre specie di questi rettili, come la tartaruga liuto, la più grande di tutte al mondo.
In zona sono da visitare i rifugi naturali Barra del Colorado e Dr. Archie Carr, alla foce del fiume Tortuguero, la riserva forestale Pacuare Matina, poi la vacanza all’insegna dell’ecoturismo continuerà nella nazione dalla superficie più protetta rispetto al suo territorio.

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Pubblicato il 18 ottobre 2010 alle 09:22di Antonella

Categorie: Centro America, Destinazioni | Tag: Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

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