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Antigua - Foto Archivio Press Tours (http://www.presstours.it)

Antigua – Foto Archivio Press Tours (http://www.presstours.it)

Nel Mar dei Caraibi, nella parte a nord-ovest dell’isola di Antigua, all’interno di un’ampia baia protetta sorge Saint John’s, la capitale e la città più popolosa dello Stato insulare di Antigua e Barbuda. Capoluogo amministrativo dall’epoca della prima colonizzazione (1632) e sede del governo dopo avere ottenuto l’indipendenza (1981) dall’Inghilterra, è il centro economico-culturale cosmopolita su quest’isola delle Piccole Antille. E’ dominata dalle due torri bianche neo-barocche della Cattedrale anglicana più imponente tra tutte quelle esistenti nelle Indie Occidentali. Tra le tante chiese presenti, la Cattedrale di St. John the Divine è la più fotografata: eretta in legno (1681) su una bassa collina al centro della città, è stata ricostruita in pietra con gli interni rivestiti in pino scuro nel 1845, dopo essere stata distrutta da due terremoti (1683 e 1745). Le statue in bronzo di San Giovanni il Divino e di San Giovanni Battista, all’esterno dell’ex-ingresso principale a sud, probabilmente furono ottenute come bottino di guerra da una nave francese in epoca napoleonica.
La storia dell’isola fin dalle origini viene ricostruita presso il Museo di Antigua e Barbuda, nell’imponente ex-Palazzo di Giustizia, che risale alla metà del ‘700. I reperti recuperati dagli scavi archeologici documentano la vita degli indios, con i manufatti della popolazione indigena Arawak che, arrivata in canoa dal Venezuela, introdusse l’orticoltura, compreso il famoso ‘ananas nero’ di Antigua, e con la ricostruzione a grandezza naturale di una loro capanna; l’esposizione comprende una panoramica sul periodo della colonizzazione, della produzione di zucchero da canna e della schiavitù. Rocce fossili e vulcaniche, legno pietrificato, 10mila conchiglie e oggetti tratti da relitti di navi inglesi in mostra al Museo d’Arte Marina completano il quadro storico di Antigua.
La storia ritorna nello straordinario esempio di recupero architettonico in autentico stile georgiano delle Indie Occidentali, insignito del premio American Express per la Conservazione, presente nella parte sud di St. John’s, vicino al porto: Redcliffe Quay, il quartiere storico ombreggiato da alberi secolari costruito con i vecchi mattoni un tempo usati come zavorra sulle navi, una volta adibito al commercio degli schiavi, che ora esibisce antichi edifici e capannoni restaurati, tra cortili attrezzati per la ristorazione, negozi di abbigliamento e di artigianato locale.
Nell’adiacente Heritage Quay, tra il molo delle navi da crociera e St. Mary’s Street, passeggiamo tra altre boutique e un susseguirsi di bar e di caffè, fino al centro commerciale a due piani cardine dello shopping duty free per i turisti.
Per una serata all’insegna del divertimento, siamo indecisi tra i diversi locali da gioco: lo St. James’s Club Casino, a Mamora Bay, è raffinato e di ispirazione occidentale, ma il Casino King’s, in Heritage Quay, dove si sbarca dalle navi da crociera, oltre alla musica dal vivo notturna e alla gamma di giochi da tavolo vanta la slot machine più grande al mondo.

Pubblicato il 3 novembre 2010 alle 09:31di Antonella

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