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Alcuni amici che conoscono la mia passione per la scrittura e per la lettura mi hanno scritto consigliandomi alcuni libri che  direttamente o indirettamente parlano di viaggi o di località.

Mi è piaciuta molto l’idea di inserire una nuova rubrica sui libri da leggere prima di un viaggio o da portarsi in vacanza.

A chi non è mai capitato, durante la lettura, di innamorasi di una località descritta in un romanzo?
Leggere per me è anche sognare e viaggiare con la fantasia partendo dalle parole di uno scrittore per immaginare luoghi nuovi, mai visti, gente, culture.
Per iniziare, un amico mi ha consigliato Luis Sepùlveda.
E’ un autore che conosco bene e che apprezzo, amo i libri che scrive, le descrizioni dei paesaggi e dei personaggi che ho letto nei suoi romanzi.
Ho scelto “Le Rose di Atacama”, 35 racconti di persone che hanno in comune la volontà di lottare per i propri ideali, di non piegarsi alle prepotenze, ambientati in luoghi che vanno dalla Patagonia alla Norvegia, dall’Argentina alla Russia, passando per le terre dei Lapponi e le isole dell’Adriatico.

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Suggeriteci il titolo di un libro da leggere prima di una partenza o da portare via in viaggio e, se credete, motivate il vostro consiglio.

Pubblicato il 15 novembre 2010 alle 09:06di Giovanni Frenda

Categorie: libri | Tag: Tags: , ,

2 commenti

  1. Tamara ha detto:

    Consiglio “La spiaggia rubata” della Harris, autrice che amo moltissimo per le sue protagoniste, donne forti ma anche fragili, determinate a raggiungere il loro obiettivo a tutti i costi.
    Riporto il riassunto del libro trovato su un sito.
    “Siamo in un salotto delle coste della Bretagna, Le Devin. Sull’isola ci sono due villaggi: Les Salants, che la giovane Mado, ritornando sull’isola dopo dieci anni passati a Parigi, trova ancora più povero di quando l’aveva lasciato; e Les Houssinières, che grazie allo spirito imprenditoriale di Claude Brismand è diventato una località turistica di grande richiamo. Mado capisce che la miseria di Les Salants è dovuta all’avanzamento del mare, mentre l’altro villaggio prospera grazie alle barriere spartiacque costruite dall’avido Brismand. Quando cerca di spiegarlo ai suoi amici, Mado incontra solo scetticismo e rassegnazione. Ma non demorde: per ridare prosperità al villaggio dovrà addirittura inscenare un miracolo.”

  2. Giovanni Frenda ha detto:

    Grazie Tamara uscirà un articolo con il libro che ci consigli.
    Ciao

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