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St. Kitts - Foto Archivio Press Tours (http://www.presstours.it)

Trascorrere le vacanze natalizie al sole tropicale dei Caraibi è ideale per rilassarsi, ma sull’isola di St. Kitts, nelle Isole Sottovento, sarà divertente partecipare al coloratissimo Carnevale insieme alla popolazione locale per lo più di discendenza africana. Legato al folclore e alle tradizioni culturali, organizzato con canti, danze popolari, teatro, letture di poesie e feste di strada, che richiamano migliaia di persone dal 17 dicembre 2010 al 2 gennaio 2011, il Carnevale sull’isola denominata anche di Saint Cristopher, nell’America Centrale, è una delle celebrazioni più spettacolari delle Piccole Antille.
I gruppi folcloristici composti da dieci musicisti suonano strumenti musicali tradizionali – chitarre, mandolini, pifferi, percussioni rudimentali – per accompagnare ballerini agghindati in costumi bizzarri e bambini mascherati, coloratissimi clown (retaggio della dominazione francese del XVII secolo) e uomini che sovrastano da altissimi trampoli. Durante il principale evento culturale dell’anno a St. Kitts, l’isola riecheggia del ritmo dell’irresistibile musica caraibica folk calypso, influenzato da Trinidad e dalla Giamaica, e del suono dei tamburi, che riporta alle radici in Africa occidentale, che accompagnano una rappresentazione comica, ‘Il Toro’, risalente a un copione degli anni ’20, interpretata in strada da una compagnia di attori. Press Tours vi consiglia il culmine del Carnevale, che sarà il 26 dicembre, al Villaggio del Festival, nella città di Basseterre, la capitale e porto principale, ma anche la New Year’s Day Parade – l’entusiasmante e affollata sfilata in strada per l’Anno Nuovo con le bande musicali – coinvolgente anche per i turisti e il Last Lap Jam, che si svolgeranno il 2 gennaio.
Fino ai primi dell’800, le danze folcloristiche e la musica popolare carnevalesche hanno giocato un ruolo chiave, in particolare come attività ricreative nel tempo libero a Natale, nei piccoli cortili delle dimore degli schiavi africani nelle piantagioni di canna da zucchero a Saint Kitts, anticamente soprannominata ‘Isola fertile’ (Liamuiga) dagli indiani Kalinago insediati sull’isola, che poi diventò la prima colonia britannica delle Indie Occidentali nel 1623, quindi federazione indipendente di Saint Kitts e Nevis all’interno del Commonwealth britannico nel 1983. Dopo l’abolizione della schiavitù, il Carnevale si è esteso alle strade dell’isola in onore della tradizione africana di sfilare attraverso i villaggi indossando costumi e maschere di stoffa rese più appariscenti con l’inserimento di piume, perline, ossa, conchiglie quale portafortuna per chi si travestiva e per placare i defunti.

Pubblicato il 20 dicembre 2010 alle 10:11di Antonella

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