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Bahamas - Foto Archivio Press Tours (http://www.presstours.it)

In occasione dello Junkanoo Festival – uno degli eventi principali delle Bahamas e delle Out Islands, nell’Oceano Atlantico – si svolgono due Street Parade mascherate cariche di energia: una per la festa laica del Boxing Day, dalla mezzanotte del 26 dicembre a dopo le ore 8, l’altra per il New Year’s Day, dalle ore 2 circa del 1 gennaio fino alle ore 10. Il serpentone di partecipanti alla parata folcloristica in maschera si riversa come una fiumana lungo Bay Street, nel centro della città di Nassau, la capitale delle Bahamas, situata sull’isola di New Providence così come, seppur in stile meno grandioso, avviene in contemporanea anche su altre isole dell’arcipelago dell’America Centrale, come Grand Bahama, Eleuthera, Bimini e Abaco.
Retaggio delle pratiche culturali africane d’origine, il Festival Junkanoo è una delle celebrazioni tradizionali più attese dal popolo bahamiano e attira più di 50mila persone all’anno. E’ proprio un’esperienza esaltante, conferma Press Tours. I partecipanti sono mascherati con variopinti e originali costumi di stoffa elaborati a mano con carta crespa, cartone, legno, spugne di mare, foglie, ecc. in base a uno specifico tema – es. arcaico (Vichinghi), contemporaneo (astronauti) – conduttore anche della coreografia e della musica, serbato in segreto fino all’ultimo, deciso da ogni gruppo composto da 500 a mille membri (amici, parenti, vicini, conoscenti), che suonano e danzano all’irresistibile ritmo martellante di tamburi di pelle di capra, fiati e corni d’ottone, campanacci da mucca e fischietti secondo l’antico rituale africano. Gli spettatori rimasti senza biglietto ballano o battono il tempo con i piedi dall’alto dei balconi e dei tetti. I gruppi, che hanno lavorato tutto l’anno per prepararsi minuziosamente all’attesissimo evento rispettando le regole fissate dal comitato organizzatore, sono in lizza per tre premi in denaro assegnati dai giudici per conto degli sponsor ai migliori assoluti nelle categorie della musica, del costume e della presentazione.
Pare che le radici di questa grande festa in strada nazionale dal profondo significato storico, artistico-culturale risalgano agli inizi del ‘700, ad Axim, sulla costa occidentale del Ghana, nell’Africa Occidentale. Iniziò come festeggiamento della speciale libertà temporanea concessa per tre giorni (25, 26 dicembre e 1 gennaio) agli schiavi – fino alla loro emancipazione nelle Bahamas nel 1834 – per riunirsi alla famiglia durante il periodo natalizio. Dapprima con il volto dipinto, in seguito nascosto da maschere dall’aspetto grottesco e spaventoso, correvano o sfilavano sui trampoli battendo rudimentali strumenti musicali come tamburi improvvisati con rottami di metallo (lattine e fusti vuoti per alimenti, ecc.) e pelle di capra, zucche vuote come maracas, con i ritmi della musica Goombay che sarebbe rimasta nella tradizione. Sull’origine tuttora ignota del termine ‘Junkanoo’ differiscono invece le credenze popolari ma, secondo le più diffuse, deriva dal francese ‘Inconnus’, cioè ‘sconosciuto’, così come rimaneva l’identità dei partecipanti alla mascherata, oppure da John Canoe, un capo tribù africano molto influente, impersonificato in una popolare sorta di piccola canoa costruita in modo da essere calzata in testa durante i festeggiamenti di Natale nelle Bahamas.

Pubblicato il 23 dicembre 2010 alle 09:19di Antonella

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