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Buenos Aires (Argentina) - Foto Archivio Press Tours (http://www.presstours.it)

Buenos Aires (Argentina) – Foto Archivio Press Tours (http://www.presstours.it)

Dopo la mattinata alla Fiera di San Telmo, continuiamo la passeggiata nel limitrofo Barrio di La Boca, uno dei quartieri più antichi e tradizionali di Buenos Aires e dell’Argentina. Nella parte sud-est della città, vicino al vecchio primo porto fluviale, all’imboccatura (‘boca’ in spagnolo) di confluenza del fiume Riachuelo nel Río de la Plata, questo quartiere pittoresco è diventato un’attrazione turistica per El Caminito. Sono caratteristiche le vecchie case popolari, basse e irregolari, in lamiera ondulata colorata in disassortite tinte vivaci, costruite e dipinte con scarti di materiali e di vernici recuperati nei cantieri navali circostanti dagli immigrati multietnici – per lo più italiani (in particolare genovesi) e spagnoli – arrivati in massa dalla metà dell‘800 su navi provenienti dall’Europa per lavorare nei bacini.
Nel centro di La Boca assistiamo a performance di cantanti e di ballerini di tango accompagnati da suonatori di chitarra e di fisarmonica, tra esposizioni di opere artistiche lungo la ‘stradina’ pedonale a ciottoli di poco più di 100 metri del Caminito. Inaugurata nel 1959 come museo a cielo aperto unico in Argentina, assunse la denominazione da un famoso tango argentino composto da Juan de Dios Filiberto nel 1926 dopo essersi che la melodia gli fu ispirata da questo luogo. L’icona del quartiere sono una trentina di case variopinte, ornate di sculture, incisioni e pitture murali, ristrutturate (1954-1957) a colori pastello – come le ‘conventillos‘ degli immigrati a La Boca – dal famoso pittore argentino Benito Quinquela Martín per salvare dal degrado questo tratto di linea ferroviaria dismessa dal 1920. Bizzarri manichini a grandezza naturale sporgono da alcuni balconi di queste abitazioni ben conservate popolate di artisti e di artigiani, sede di centri educativi, artistico-culturali, di locali per il tango e di ristoranti.
Nel 1933, lo studio-residenza di Benito Quinquela Martín in Avenida Pedro de Mendoza 1835 divenne una scuola e il Museo de Bellas Artes de la Boca dedicato agli artisti argentini del XX secolo. In Avenida Pedro de Mendoza 1929 è invece ospitato lo spazio artistico-culturale polivalente Fundación Proa (1996). Il Museo de Cera (1980), l’unico in Argentina, ripercorre la storia di La Boca attraverso le opere dell’artista Domingo Tellechea esposte in Del Valle Iberlucea 1261, in una costruzione risalente ai primi del ‘900, all’epoca sede della sezione locale del Partito socialista guidato da Alfredo Palacios. In Calle Almirante Brown 36, un murales scenografico della compagnia teatrale Catalinas Sur ripropone i personaggi popolari tipici della zona e personalità come il calciatore Diego Maradona. Più avanti, in Calle Almirante Brown 401, il Dipartimento di Studi Storici Navali e l’Istituto Brown (una biblioteca e una sala polivalente) sono ospitati nella Casa Amarilla, la cosiddetta Casa Gialla ex-abitazione dell’ammiraglio di origine irlandese Guillermo Brown, fondatore della flotta navale argentina. Murales dipinti dagli artisti Pérez Celis e Romulo Maccio spiccano all’esterno del Boca Juniors Stadium ‘Alberto Jose Armando’, detto ‘La Bombonera’, inaugurato nel 1940 in Brandsen 805 per ospitare le partite della squadra di calcio che da inizio secolo è una delle più popolari della nazione e per la quale ha giocato Maradona.

Pubblicato il 7 gennaio 2011 alle 09:12di Antonella

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