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Foto Archivio Press Tours (http://www.presstours.it)

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E’ alquanto insolito, non soltanto nel sud-ovest dell’America, lo spettacolare paesaggio lunare della distesa bianca di microcristalli lucenti che abbiamo davanti a noi a White Sands, tanto da sembrare magicamente incantato sotto il limpido cielo azzurro illuminato dai raggi del sole. Questo raro deserto di gesso puro, che è il più esteso al mondo, si trova a un altitudine di 1.291 m.s.l.m. sul fondovalle arido del roccioso Tularosa Basin, circondato dalle montagne di San Andres (a ovest) e di Sacramento (a est) nell’estremo nord del deserto di Chihuahua, nello Stato del New Mexico centro-meridionale. Per circa il 40 per cento (275 kmq) rientra nei confini del White Sands National Monument (1933), che a sua volta è compreso nell’area militare White Sands Missile Range.
Il solfato di calcio idrato di cui sono costituite queste dune inconsuete è il residuo dell’evaporazione dell’acqua ad altissima concentrazione di minerali contenuta in un lago effimero nella parte occidentale del monumento nazionale. Rimangono così i depositi di selenite – una varietà cristallina di gesso – che alla fine sono trasportati dal vento e formano queste dune di sabbia bianca, alte dai 3 ai 18 metri, alcune delle quali si spostano lentamente a nord-est fino a 30 metri l’anno.
Percorsa in automobile la U.S. Highway 70 – a 25 Km da Alamogordo (est) e a 87 Km da Las Cruces (ovest) – siamo arrivati all’ingresso e al centro visitatori da cui inizia una strada asfaltata (13 Km) che conduce alle dune. Tutti i giorni dell’anno (Natale escluso), ci si può addentrare a piedi in questo scenario suggestivo tramite tre brevi sentieri e un percorso trekking: il pianeggiante Playa Trail conduce a un’arida depressione poco profonda che si riempie temporaneamente d’acqua piovana; sul lato opposto della strada, il Dune Life Nature Trail consente di conoscere in modo ravvicinato i rari esempi di flora e di fauna che si sono adattati a vivere nella zona a sud-est di questo ambiente sabbioso; il Boardwalk Interdune è una passerella rialzata che consente una vista panoramica d’insieme; l’Alkali Flat Trail – molto più impegnativo e l’unico percorribile anche a cavallo – corrisponde all’Otero Lake, che occupava la parte inferiore del bacino Tularosa durante l’ultima glaciazione, poi si è inaridito lasciando la più grande quantità di di selenite.
Si può fare un picnic nelle aree predisposte, prendere il sole e divertirsi con gli slittini giù dai crinali sabbiosi. Ma passeggiare tra le dune increspate dal vento è un’esperienza indimenticabile – secondo Press Tours – e di solito non ci sono altre impronte se non quelle lasciate da qualche sporadica lucertola o da un animale notturno. Quando la luce inizia a scemare dopo una giornata di sole e le ombre si allungano al tramonto, la sabbia assume una tonalità rosea e l’atmosfera è assolutamente silenziosa.

Pubblicato il 12 gennaio 2011 alle 09:23di Antonella

Categorie: Destinazioni, Stati Uniti | Tag: Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

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