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Saint Gilles les Bains (Reunion) - Foto Archivio Press Tours (http://www.presstours.it)

Poco più a nord del Tropico del Capricorno, non è stata ancora presa d’assalto dal turismo di massa la straordinaria varietà di paesaggi naturali selvaggi e di interesse geologico dell’isola di La Réunion, regione e dipartimento francese d’oltremare ammantato di verde nel sud-ovest dell’Oceano Indiano, a est del Madagascar, vicino a Mauritius. Meta elegante dal clima tropicale, ideale per il relax, per gli appassionati di escursionismo su quasi mille chilometri di sentieri, di attività sportive e di mare, Réunion sorprende per l’incantevole scenario vulcanico e montano oltre che per le spiagge di sabbia nera (eccetto alcune bianche coralline come quella larga e famosa estesa da Boucan Canot a La Souris Chaude).
L’isola di Réunion – denominata Dina Morgabin (‘isola dell’Occidente’) quando era disabitata e poi Île Bourbon dopo l’occupazione francese (1642) – è dominata da due vulcani imponenti: l’estinto Piton des Neiges (3.069 m), il più alto, con canyon e caldere (crolli del terreno dopo un’eruzione) sul versante a sud-ovest – e il Piton de la Fournaise (in attività), appartenente al Parco naturale comprensivo dei centrali ‘pitons’, ‘cirques’ e ‘remparts’ nel 40% del territorio dell’isola, classificato Patrimonio Mondiale dell’UNESCO per il contributo alla conservazione della biodiversità.
Il mosaico straordinario di panorami di grande impatto visivo, fantastici da sorvolare in elicottero, si compone di ‘remparts’, ripide pareti rocciose di diversa età geologica, di ‘cirques’ – Salazie, Mafate, Cilaose (accessibile soltanto a piedi o in elicottero) – enormi anfiteatri naturali di altezza imponente, di gole profonde e di scarpate ricoperte di boschi, foreste pluviali subtropicali con numerose cascate e brughiere. Sulla pianura costiera si concentrano invece le città come il capoluogo Saint-Denis, la vivace ‘Parigi dell’Oceano Indiano’.
Press Tours spiega che, oltre alle tante escursioni di uno o più giorni da effettuare anche in mountain bike e alle arrampicate (a Saint-Denis Saint-Leu, Saint Paul, Saint-Gilles, Ste-Suzanne, Cilaos, Piton de Sucre), sono esaltanti le attività di torrentismo o di canyoning in una settantina di siti (‘circhi’ di montagna, zona litorale, versante costiero) per calarsi con una corda doppia da gole e dirupi in laghetti e lagune sottostanti, il rafting e il kayak. Balneazione e sport acquaticiimmersioni, snorkelling, surf (a Saint-Leu) – nelle acque cristalline si possono praticare nella zona di St-Gilles-les-Bains, un tempo piccolo villaggio di pescatori.
A La Réunion – ex-colonia francese nell’Africa del Sud – il mix etnico susseguente all’immigrazione (XVII-XIX secolo) ha lasciato influenze indiane, africane e cinesi che si possono ritrovare anche nella ricchezza della cucina creolatipica, a partire da specialità come il tradizionale stufato piccante di curry a base di carne, pollame o pesce con contorno di riso e fagioli rossi, lenticchie o piselli. Prelibata è la frutta tropicale accompagnata da un ottimo il caffè alla vaniglia dell’isola e da tutti i tipi di rum!

Cascade Niagara, Sainte-Suzanne, La Réunion
Photo Cascade Niagara, Sainte-Suzanne, La Réunion di Zigar by Zigar on Flickr | CC BY-ND 3.0)

Pubblicato il 10 febbraio 2011 alle 10:42di Antonella

Categorie: Destinazioni | Tag: Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

3 commenti

  1. Antonella ha detto:

    Nella vostra poetica descrizione non avete parlato dei cani che vengono usati come esche per “Sharks” ossia la pesca allo squalo ! Cani vivi e morti ed anche gatti, sono utilizzati come esca per gli squali dai pescatori dilettanti. I randagi qui sono tanti, circa 150.000, e non c’e’ nessuna tutela per queste povere bestie! Bisogna fare di tutto per fermare questo orrore !!!

  2. Giovanni Frenda ha detto:

    Non conosco questo problema del randagismo nell’isola. Girando il mondo mi accorgo che le attenzioni e i diritti degli animali in molti stati esteri sono molto basse, sono d’accordo con te che bisogna fare di tutto perché la considerazione per gli animali cresca.

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