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rovine Maya
Nella parte centrale di Città del Messico, gli scavi archeologici avviati sul finire degli anni ’70 hanno portato alla luce le rovine di Tenochtitlán, la capitale dell’Impero Azteco costruita nel 1325, assediata e ridotta in macerie nel 1521 dopo una sanguinosa battaglia combattuta contro le truppe Spagnole guidate dal conquistatore Hernán Cortés. Fondata su un’isola in mezzo al lago Texcoco (in seguito prosciugato), collegata dagli Atzechi alla terraferma con strade rialzate, divenne una città monumentale con palazzi, templi, mercati, giardini, acquedotti e, cinquant’ani dopo, si espanse anche sull’isola di Tlatelolco. La più grande struttura in città era il Templo Mayor innalzato tra il 1337 e il 1487 a forma di grande piramide tronca a tre livelli con scalinata. La costruzione portava sulla sommità due Templi dedicati al culto del dio del sole e della guerra, Huitzilopochtli, protettore della città, e del dio della pioggia e della fertilità, Tlaloc. Questo sito archeologico (aperto al pubblico) si trova nella piazza principale (Zócalo) di Città del Messico costruita sul centro cerimoniale di Tenochtitlán.
Su tre lati di Plaza de las Tres Culturas, nel centro della capitale messicana, sono stati scoperti anche i resti del sito Azteco di Tlatelolco, considerata la città gemella di Tenochtitlán, saccheggiata e distrutta dai conquistadores nel 1521. Tra i resti rimasti – il decorato Templo de las Pinturas, il Templo Calendárico con un affresco sulla facciata principale, il Muro dei Serpenti (Coatepantli), ecc. – il più grande è il centrale Templo Mayor, somigliante nei tratti architettonici a quelli di Tenayuca e del Templo Mayor di Tenochtitlán.
Nella parte sud di Città di Messico, negli anni ’20 vennero scoperte delle rovine risultate tra le più importanti della nazione e dell’America Centrale: il centro civico e la piramide principale della città di Cuicuilco – la più antica della Valle del Messico e il primo considerevole insediamento civico-religioso negli altopiani messicani – esistita tra il 700 a.C. e il 400 d.C., anno in cui fu distrutta da un’eruzione del vulcano Xitle. L’edificio più importante è una massiccia piramide circolare a gradoni in pietra alta 27 m, del diametro di 80 m, sormontata da una serie di altari sovrapposti. Altre piramidi di minore dimensione sono state riesumate alla fine degli anni ‘60.
Nel sud dello Stato di Hidalgo, a dieci minuti dal centro della città di Tula de Allende (80 km dalla capitale messicana), è stato ritrovato l’insediamento archeologico della città precolombiana di Tula (Tollán-Xicocotitlan), la capitale dei Toltechi, fondata a metà del VII secolo e distrutta nel 1168 dalla popolazione dei Chichimechi. I resti degli imponenti edifici del centro cerimoniale sono in un’ampia piazza alla sommità di una collina: Tula Chico e Tula Grande (aperta al pubblico). Quest’ultimo sito archeologico è un insieme di templi e palazzi come la Grande Piramide (Tempio di Tlahuizcalpantecuhtli), una piattaforma a piramide tronca a cinque livelli con scalinata e, sulla sommità, quattro colossali statue (Atlanti) a sembianza di guerrieri toltechi, colonne e pilastri; il Palazzo Bruciato (Palacio Quemado), del quale restano due sale con corte centrale; il Muro dei Serpenti (Coatepantli) decorato a greche e rettili su due lati attorno al sito sacro; il deteriorato Tempio Maggiore (o del Sole) con una scalinata; l’edificio per il gioco della palla (Tlachtli).
Il viaggio con Press Tours alla scoperta dei siti archeologici in Messico continua: prossima tappa nello Stato di Oaxaca.

Foto Giovanni Frenda

Pubblicato il 23 febbraio 2011 alle 09:01di Giovanni Frenda

Categorie: Destinazioni, Messico | Tag: Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

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