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Importanti rovine di città Maya sono celate tra la vegetazione rigogliosa, favorita dall’alto tasso di precipitazioni piovose e dal clima tropicale, che ricopre lo Stato del Chiapas, il più umido del Messico, attraversato dal fiume Usumacinta e dai suoi affluenti.
All’interno della catena montuosa del Chiapas, a 150 metri sul livello del mare, vicino al confine occidentale dell’area Maya, nei pressi del fiume Usamacinta, a circa 130 km a sud di Ciudad del Carmen, la città-stato di Palenque fiorì nel VII secolo. La zona archeologica, che si trova a 8 km dalla cittadina di Santo Domingo de Palenque, risulta risalente al periodo tra il 100 a.C. e l’abbandono della città all’incirca nell’800 d.C.; venne ricoperta dalla giungla dopo il declino, poi riportata alla luce dagli scavi archeologici e restaurata. Tra gli edifici di maggiore rilievo sono da annoverare il Tempio delle Scritte, che all’interno custodisce la tomba di Re Pa’Kall, il recinto cerimoniale posto al di sopra di un grande basamento artificiale e il cosiddetto ‘Palazzo’ con torri e gallerie aperte all’esterno.
Arroccato sulle pendici della sierra, su un’enorme montagna artificiale costruita su delle piccole catene di montagne naturali di argilla a nord della valle di Ocasingo, vicino a Palenque e a San Cristòbal de las Casas (la città più importante a livello turistico nello Stato), si trova il sito archeologico precolombiano di Toninà. Sui sette basamenti in pietra eretti su questa piattaforma furono costruite strutture come templi e palazzi, che formano un labirinto monumentale di notevole altezza (70 m) e oltre un centinaio di monumenti (495-909 d.C.) di minore dimensione rispetto ad altri siti, ma scolpiti in tondo come statue e spesso riportanti un testo geroglifico lungo il dorso. Questa città prosegue la tradizione scultorea dei Maya, ma con la particolarità di splendidi altorilievi in pietra e stucco.
Le rovine della città di Yaxchilàn sono localizzate al centro della foresta Lacandona in un’ansa del fiume Usamacinta e si estendono lungo il suo corso, su una serie di colline basse e verso l’entroterra. Attorno alla piazza principale del nucleo della città di Yaxchilàn – fondata duemila anni fa come piccolo villaggio, diventata una delle più belle del bacino fluviale e abbandonata nel IX d.C. – rimangono le due strutture architettoniche principali della Grande Acropoli (su un’altura isolata a cui si accede tramite una scalinata), comprendente l’imponente Palazzo del Re, e della Piccola Acropoli con oltre 130 edifici.
Il viaggio con Press Tours alla scoperta dei siti archeologici in Messico continua: prossima tappa nella penisola dello Yucatán.

Pubblicato il 11 marzo 2011 alle 11:42di Giovanni Frenda

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