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Dubai, ‘capitale commerciale del Medio Oriente’, è una meta di fama mondiale per lo shopping straordinario non soltanto nei negozi, ma in più di 70 centri commerciali – compreso il Dubai Mall, il più grande esistente per numero di negozi – oltre che nelle gioiellerie della ‘Città dell’Oro’, in particolare nel Gold Suq (oltre 300 oreficerie), e per i suggestivi mercati dei quartieri su entrambi i lati del torrente. Ma, sulla penisola Araba della costa sud del Golfo Persico, tra le dune sabbiose del deserto Arabico degli Emirati Arabi Uniti, Dubai vanta spettacolari giardini artificiali, un ricco patrimonio di edifici e strutture diversi per stili architettonici ed epoca, specialmente in architettura islamica interpretata in modo innovativo che, nel corso dell’ultimo trentennio, si è espressa in particolare nella costruzione di un’esclusiva collezione di grattacieli più alti al mondo di avveniristico design. Il top mondiale è stato raggiunto nel 2010 con il Burj Khalifa di 828 m., una versione architettonica astratta del fiore del deserto (imenocallide) nativo della regione all’esterno del quale un sistema di fontane spettacolari illuminate da migliaia di luci e decine di proiettori colorati alza getti d’acqua altissimi verso il cielo al suono di musiche arabe classiche e internazionali.
Su un’isola artificiale al largo della spiaggia di Jumeirah – la fascia costiera dove sono state costruite quattro tra le strutture alberghiere più lussuose – ma collegata alla terraferma da un ponte privato, sembra emergere dal mare il Burj al-Arab, l’hotel più costoso al mondo, autoproclamatosi a 7 stelle, diventato l’icona della città per la forma di vela di barca araba. Al largo della costa di Dubai, dell’arcipelago artificiale delle tre Palm Islands – ognuna a forma di foglia di palma, collegate a riva con il gambo, le fronde e da una mezzaluna frangiflutti – è stata finora completata soltanto Palm Jumeirah.
Con bianchissime spiagge sabbiose e temperature oceaniche dai 22° C in inverno fino a 35° C in estate, Dubai offre numerose possibilità di sport acquatici e di immersioni, come quella al relitto di una nave da crociera affondata nel 1960 diventata estremamente popolare tra i subacquei. Anche per coloro che non sono giocatori di golf, i golf club meritano una visita per la spettacolarità della loro architettura, un successo ecologico esemplare sul paesaggio desertico. Gli appassionati di sci e di snowboard possono divertirsi nel Dubai Ski Resort, il complesso adibito agli sport invernali indoor nel Mall of the Emirates. Un safari nel deserto su SUV o fuoristrada 4×4 conduce sulle dune di sabbia e ad ammirare il tramonto. Parchi come il Wild Wadi dispongono di attrazioni acquatiche, cascate e piscine naturali. A bordo di un taxi d’acqua (abra) è panoramico attraversare la profonda insenatura marina naturale di Dubai Creek dal suq di Deira a quelli sul versante di Bur Dubai.
Suggestivo è passeggiare tra le numerose gallerie d’arte e i deliziosi caffè in Bastakiya District, una delle ultime parti rimaste della città vecchia e, prima della vorticosa vita notturna, altre due visite sono suggerite da Press Tours: la maestosa Moschea di Jumeirah, la più grande in città, stupendo esempio di architettura islamica, incantevole con l’illuminazione serale come l’importante Grande Moschea (ristrutturata nel 1998), con il minareto più alto (70 m) di tutte, 9 cupole e 45 altre di minore dimensione.

Foto Giovanni Frenda

Pubblicato il 15 marzo 2011 alle 08:58di Antonella

Categorie: Destinazioni, Oceano Indiano e Dubai | Tag: Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

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