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Nel nord dello Stato di Campeche, a 60 km dalla capitale San Francisco de Campeche, si può visitare Edznà, uno dei più importanti ed evoluti siti archeologici Maya della nazione, esteso per più di 2 km². Le rovine comprendono la piazza centrale, i templi di pietra (il principale, su una piattaforma di 40 m di altezza, consente un’ampia visione panoramica), le maschere di gesso e l’anfiteatro.
Mèrida, la capitale dello Stato Yucatán, a 30 km a est dalla costa del Golfo del Messico, può essere un perfetto punto di partenza alla scoperta dei tesori Maya. A 80 km dalla città, il sito in ottimo stato di conservazione di Uxmal – proclamato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO – è uno degli esempi migliori dell’architettura e della raffinatezza dei Maya. Il nome Uxmal, che significa ‘costruito tre volte’, dà l’idea delle diverse fasi di sviluppo della città fondata attorno al VI secolo d.C., caduta in declino nel 900 d.C. circa e infine abbandonata. La città è caratterizzata dalle linee pulite e simmetriche e dalla ricchezza dello stile di elegante decorazione. Vicino si trovano i siti archeologici di Sayil, Kabah e Labnà.
Su un’area di 3 km² nel nord dello Yucatán si erge Chichèn Itza, un sito archeologico tra i più grandi e meglio curati in Messico, del quale restano le rovine di due città, una governata dai Maya e l’altra dai Maya-Toltechi, ma la maggior parte degli edifici furono costruiti sotto il dominio Tolteco. Durante gli equinozi di primavera e di autunno, si può assistere ad uno spettacolo incantevole: l’ombra del sole forma un enorme serpente che sembra scendere sulla facciata della piramide conosciuta come ‘Il Castello’. I suoi quattro lati sono una rappresentazione del simbolismo cosmico – 365 scalini in nome dei giorni dell’anno solare e 18 terrazze come i 18 mesi dell’anno religioso – che mostra la fusione della cultura Tolteca con quella Maya. Oltre all’enorme ‘jueco del la pelota’ dai bellissimi intagli, il più vasto mai scoperto, sono da vedere anche un pozzo sacro, un osservatorio, il monumentale Tempio dei guerrieri e il monastero adornato da dozzine di scultori.
Su alte scogliere a picco sul Mar dei Caraibi, lungo la costa orientale della penisola dello Yucatán, nello Stato di Quintana Roo, il sito costiero di Tulum è uno dei più antichi, meglio conservati e conosciuti dal mondo occidentale. Gli edifici rimasti appartengono al periodo di occupazione preispanica e risalgono al nucleo cittadino delimitato dalla monumentale muraglia più nota della Civiltà Maya ai lati del complesso principale. Famoso è il Tempio del Dio Discendente, spettacolare il Tempio degli affreschi, ma l’area più visitata è quella del Castello, situato su alte scogliere nei pressi di una piccola insenatura utilizzata dai Maya come porto principale per gli scambi commerciali intorno alla penisola.
A 16 km da Tulum, a sud della città di Playa del Carmen, il sito archeologico di Xel-Hà con due aree principali di rovine interessanti si trova in una zona con numerose caverne e pozzi d’acqua sparsi nei quali sono state ritrovate tracce di un insediamento stabile preispanico.
Il sito archeologico di Cobá (47 km da Tulum con il quale è collegato tramite una strada, 90 km da Chichen Itza), è una città strutturata su gruppi architettonici, alcuni esclusivamente residenziali (Gruppo Cobà), altri di funzione cerimoniale e funeraria (Gruppo Macanxoc). A circa 40 km dal Mar dei Caraibi, è facilmente raggiungibile anche da Cancun e dalla Riviera Maya, suggerisce Press Tours.

Pubblicato il 28 marzo 2011 alle 10:17di Giovanni Frenda

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