Vai al sito Press Tours | Accesso riservato area agenzie
Madagascar - Foto Archivio Press Tours (http://www.presstours.it)

Con spiagge coralline (a nord), le acque chiare e trasparenti attorno all’isoletta di Nosy Be (a nord-ovest) e un’abbondanza di pesci, coralli e piante marine anche nella barriera corallina (a sud-ovest), il transito stagionale delle balene al largo dell’isola di Nosy Boraha (Île Sainte-Marie, a est) dalle calette nascoste, numerose isolette periferiche, una vasta gamma di ecoregioni a foreste – occidentali, pluviali tropicali centro-sud orientali, spinose (oltre al deserto) a sud – la natura nello Stato insulare della Repubblica del Madagascar (al largo della costa sud-est dell’Africa) è rimasta pressoché incontaminata. L’isola principale, chiamata anch’essa Madagascar, l’Isola Rossa dal colore intenso del terreno ricco di minerali ferrosi, la quarta al mondo per estensione, attraversata dal Tropico del Capricorno, ha climi e paesaggi diversi. Il paesaggio collinare a foreste del nord si tramuta in fertili valli e risaie lungo l’altopiano centrale (altezza massima 1.340 m) – dove sorge la storica capitale Antananarivo e fiumi navigabili fluiscono nel Canale del Mozambico – e, scendendo a sud, in pianura (mais, manioca) con aree a savana (fichi d’India) e steppa; la costa occidentale pianeggiante è coltivata, mentre si caccia e si pesca lungo quella orientale, lussureggiante e interrotta da corsi d’acqua più brevi e impetuosi che sfociano nell’Oceano Indiano.
I diversi ecosistemi insulari e la fauna unica dalla straordinaria biodiversità, oggetto di conservazione in 28 riserve naturali, 20 parchi nazionali classificati Patrimonio Mondiale dall’UNESCO, hanno iniziato ad essere scoperti dall’ecoturismo a partire dagli anni ’90. Habitat di una flora che per il 90% non si trova altrove nel mondo (10.000 piante autoctone, 6 degli 8 baobab esistenti), mille specie di orchidee (compresa quella da cui si ricava la vaniglia), 170 specie di palme, agavi, felci, bambù, piante carnivore) e specie endemiche all’80% di fauna, con in primis un centinaio tra specie e sottospecie di primati mammiferi lemuri, camaleonti, 250 specie di rane, 280 specie di uccelli, tartarughe, gechi, manguste, coccodrilli, serpenti (non pericolosi per l’uomo). Il Madagascar – definito ‘Ottavo Continente’ dagli ecologisti, spiega Press Tours – è infatti rimasto isolato nell’Oceano Indiano, al largo della costa orientale africana, a 400 km di fronte al Mozambico, dopo essersi formato durante il processo preistorico di deriva dei continenti; separatosi dapprima dall’Africa 135 milioni di anni fa – dopo che, circa 20 milioni di anni prima, il supercontinente Gondwanaaveva incominciato a frantumarsi – in seguito (89 milioni di anni fa) si staccò anche dall’India. Dopo l’iniziale colonizzazione (2.000-1.500 anni fa) da parte di popoli indonesiani e malesi, seguiti da africani bantu, l’isola del Madagascar – rifugio di pirati (XVI-XVII secolo), conquista dell’impero coloniale francese (1896-1960), Stato indipendente dal ’60 – è rimasta abitata dai discendenti inglobati in una ventina di gruppi etnici principali, soprattutto di origine asiatico-africana, con influenze arabe, indiane ed europee.

Voi fare un preventivo per il tuo viaggio in Madagascar clicca qui

Madagascar, White-headed Lemur
Photo Madagascar, White-headed Lemur by Frank.Vassen, on Flickr | (CC BY 3.0)

Pubblicato il 11 maggio 2011 alle 08:12di Antonella

Categorie: Destinazioni | Tag: Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

1 commento

Lascia un commento