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Paraty, Brasile - Foto Archivio Press Tours (http://www.presstours.it)

Rimasta immutata dal XVII secolo custodendo alcuni degli esempi migliori e meglio conservati di architettura barocca portoghese, la suggestiva cittadina storica coloniale di Paraty (o Parati) è appartata su una tranquilla baia verde smeraldo (costellata con circa 200 tra isole e isolette) lungo la Costa Verde, nel sud-est dello Stato di Rio de Janeiro, in Brasile, incastonata tra mare e monti. Lungo il litorale selvaggio e frastagliato di promontori si alternano tra le mangrovie innumerevoli spiagge di sabbia bianca (Praia do Jabaquara, Praia do Pontal, Praia do Engenho, Cachadaço, Ponta Negra, Paraty Mirim, Trindade, ecc.) a piccole baie dalle acque calme, ideali per rilassarsi, praticare snorkeling e immersioni, tutte raggiungibili via mare o tramite sentieri. Immediatamente alle spalle di Parati, foreste tropicali incontaminate – comprese le ultime rimaste della foresta pluviale atlantica nella catena montuosa Bocaina – su altopiani e montagne con cascate (Andorinhas, Pedra Branca, ecc.) che scendono al mare.
Le basse case allineate a schiera, dalle facciate bianche con porte e persiane colorate e con cortili interni, sono rimaste intatte da quando Parati era una delle città più ricche del Brasile nel ‘600 come porto da cui salpavano per l’Europa le navi cariche d’oro che arrivava dalle miniere di Minas Gerais via terra (Camino do ouro). Nel 1720, fu costruita una nuova strada tra Minas-Rio de Janeiro, Paraty rimase isolata e raggiungibile esclusivamente dal mare anche durante il periodo del breve ciclo del caffè (primi dell’800), fino al 1950, quando venne aperta una sterrata praticabile nei periodi di secca. Soltanto negli anni ’80, con l’inaugurazione della litoranea Rio de Janeiro-Santos, la cittadina coloniale decentrata in Brasile diventò accessibile e una nuova meta di eco-turismo – spiega Press Tours – anche se lontana dal circuito tradizionale, posta a 95 km da Angra dos Reis e quasi equidistante da São Paulo (330 km) e da Rio de Janeiro (236 km).
Nel centro storico (Patrimonio Nazionale) di Parati, animato di giorno e di notte, le strade (ad esclusivo transito pedonale, ciclistico, su mulo e carretto) finiscono incurvate lateralmente allo scopo originario di proteggere dal vento marino e dai pirati. A differenza di tutte le altre città costiere in stile coloniale, queste vie conservano la pavimentazione a pietre irregolari originale del XVII secolo, funzionante ancora come sistema di drenaggio stradale quando la marea sale al massimo essendo questa cittadina costruita un poco al di sotto del livello del mare e circondata dall’acqua su tre lati. Interessanti da visitare sono anche diverse chiese (Igreja Santa Rita icona di Paraty, Igreja Nossa Senhora dos Remédios, Igreja di Nossa Sinora do Rosario, Igreja Nossa Senhora das Dores).
Appena al di fuori, nel corso di escursioni lungo i diversi sentieri collegati al Caminho Velho (Caminho do Ouro) e che penetrano nell’interno selvaggio, si possono incontrare cascate (Corsico–Picinguaba fino a Ubatuba) e rovine di fazende coloniali (Paraty Mirim-Saco do Mamanguà). Parati è circondata da 6 grandi aree verdi comprensive di parchi naturali (Parque Nacional da Serra da Bocaina, Parque Ecológico de Paraty-Mirim), aree di protezione ambientale (Área de Proteção Ambiental da Baía de Paraty, Área de Proteção Ambiental do Cairuçu), riserve ecologiche (reserva Ecológica da Joatinga) e una straordinaria ricchezza di biodiversità si ritrova in habitat a diverse altitudini (es. nidificazione naturale di innumerevoli uccelli marini).

Centro Hist. de Paraty - 2
Photo Centro Hist. de Paraty – 2 by Leandro’s World Tour, on Flickr | (CC BY 3.0)

Pubblicato il 1 luglio 2011 alle 09:04di Antonella

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