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Stati Uniti - Foto Archivio Press Tours (http://www.presstours.it)

Stati Uniti – Foto Archivio Press Tours (http://www.presstours.it)

Per l’avvicinarsi dell’uragano Irene, che ha acquistato forza fino a categoria 3 (su scala Saffir Simpson di intensità da 1 a 5), lo stato di allerta su tutta la East Coast degli Stati Uniti è stato dichiarato dalla Federal Emergency Management Agency (FEMA), la protezione civile americana. Con un’inesorabile avanzata, l’uragano Irene sta risalendo la costa orientale Usa dopo aver flagellato con venti forti e piogge intense Puerto Rico, le isole Vergini, le Bahamas (distruggendo gran parte dell’abitato su isolette dell’arcipelago) e le coste della Florida meridionale.
Per questo primo ciclone tropicale che arriva a colpire il continente americano dopo Ike devastante su Haiti nel 2008 e che è il più forte che si abbatte sulla costa est degli Stati Uniti negli ultimi 7 anni, è scattato lo stato di emergenza nel Nord Carolina, nel Delaware, in Virginia, nel Maryland, nel Connecticut e sono state evacuate le località turistiche affacciate sull’Oceano Atlantico. L’emergenza è stata dichiarata anche dal governatore dello Stato di New York, Andrew Cuomo, e New York City è pronta a fare scattare i piani di evacuazione annunciati dal sindaco Michael Bloomberg. A partire dalla serata di venerdì 26 agosto o da sabato 30 agosto, l’intero sistema dei trasporti pubblici potrebbe essere fermato per la prima volta a NYC a fronte di raffiche di vento superiori ai 96 chilometri orari. La metropolitana e altre infrastrutture sotterranee di NY sono soggette ad allagamenti e i due aeroporti principali si trovano in quartieri densamente abitati che potrebbe venire inondati dal mare scatenato da Irene, che altrove ha alzato onde anche di 8-9 metri di altezza. L’ultimo uragano su questa metropoli, nel settembre del 1821, provocò l’inondazione di Manhattan nell’estremità meridionale a sud di Canal Street, attuale zona di Wall Street e del World Trade Center Memorial. Oltre a New York, l’allerta degli Stati Uniti ha incluso i dintorni, il New Jersey (costa e sud), Long Island (a rischio di violente mareggiate oceaniche), le due isole di Martha Vineyard e di Nantucket (davanti alle coste del Massachusetts, più a nord). L’infuriare di una tempesta tropicale come Irene comporta infatti un allarmante aumento del moto ondoso marino, piogge torrenziali, alluvioni improvvise, venti forti (finora a oltre i 180 chilometri orari). La capitale Usa dovrebbe rimanere coinvolta in tono minore, ma nell’area attorno a Baltimora, Philadelphia, New York, Boston, dove circa 65 milioni di persone sul percorso potenziale di Irene si stanno preparando all’evenienza che potrebbe arrecare danni per miliardi, sarebbe la prima volta che una popolazione così numerosa venga colpita da un’unica calamità naturale a tempesta.
Le compagnie aeree hanno iniziato per tempo a tagliare i voli negli aeroporti della costa orientale americana. La JetBlue Airways Corp. ha cancellato 882 voli fino al 29 agosto, data in cui l’uragano Irene dovrebbe completare la corsa lungo le coste del New England, scendendo a intensità di livello 1.

Hurricane Irene Captured August 25, 2011
Photo Hurricane Irene Captured August 25, 2011 by NASA Goddard Photo and Video, on Flickr│(CC BY 3.0)

Pubblicato il 26 agosto 2011 alle 18:29di Giovanni Frenda

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2 commenti

  1. Giovanni Frenda ha detto:

    3.600 voli cancellati oggi negli aeroporti di New York e tra poche ore arriva l’uragano.

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