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Fernando de Noronha (Brasile) - Foto Archivio Press Tours (http://www.presstours.it)

Parco Nazionale Marino dal 1988 (esclusa la sezione centrale della costa nord), Patrimonio mondiale dell’UNESCO dal 2001 per il mantenimento della biodiversità nell’intero bacino sud Atlantico, l’arcipelago di Fernando de Noronha è una destinazione di turismo sostenibile, modello di conservazione ambientale. Nel nord-est dello Stato di Pernambuco, isolato nel Sud Atlantico equatoriale, a 220 miglia al largo della costa brasiliana, Fernando de Noronha comprende 21 isole, isolotti e scogli di origine vulcanica per un totale di 26 km², parte emersa di una catena montuosa sottomarina. Eccetto l’isola principale, denominata Fernando de Noronha (7,1 km² di area, 3.500 abitanti), le altre formazioni insulari atlantiche di questo arcipelago sono rimaste disabitate, protette e visitabili soltanto con permesso dell’IBAMA.
Con il clima tropicale a temperatura media di 28° C e le acque del mare a 26° C, una stagione di piogge sporadiche intervallate dal sole tra aprile-agosto, l’estate secca nel resto dell’anno, l’isola di Fernando de Noronha (10 km di lunghezza, 3,5 km di larghezza) è una destinazione di ecoturismo da scoprire, spiega Press Tours. In Brasile, è il sito più rinomato per le immersioni e per il diving (Atalaia, Boldró, Conceição, Baía do Sueste, ecc.) nelle acque calde dell’Oceano Atlantico del Sud, con visibilità fino a 50 metri in orizzontale: tra i 25 e i 40 metri di profondità si può ammirare e fotografare una variopinta fauna acquatica di pesci tropicali su fondali costellati da coralli e spugne dai colori altrettanto brillanti, oltre al relitto ben conservato della nave da guerra brasiliana NAeL Ipiranga, volutamente affondata nel 1987 dopo un incidente di navigazione. Le spiagge sono ritenute le migliori della nazione per prendere il sole e praticare nuoto e sport acquatici come snorkeling, battute di pesca d’alturasurf. Entro il percorso delle correnti equatoriali lontano dal continente, le condizioni climatiche favoriscono la vita animale marina (rifugio del novellame, tonni, aguglie, cetacei, tartarughe marine), la deposizione di uova, la protezione di specie minacciate (uccelli, tartaruga embricata). Oltre alla maggiore concentrazione di uccelli marini tropicali nell’Atlantico occidentale, nella Baía dos Golfinhos risiede una popolazione eccezionale di delfini.
Con alte scogliere e spiagge di sabbia lambite da acque relativamente tranquille a nord-ovest, coste rocciose a sud-est con moto ondoso più agitato per il predominare di correnti e venti, si susseguono i siti ecologici introvabili su Fernando de Noronha, esemplare per la foresta atlantica insulare. Tranquille passeggiate consentono di raggiungere molti punti panoramici affacciati su scenari naturali spettacolari (in particolare al tramonto) e di visitare i resti dei forti portoghesi.
L’aereoporto di Fernando de Noronha è servito da 2 voli aerei della durata di circa un’ora da Recife (capitale dello Stato di Pernambuco) e da Natal (capitale del Rio Grande do Norte, sulla costa brasiliana) oppure, da ottobre a febbraio, l’isola è raggiungibile anche via mare da Recife.

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F. NORONHA :: skyline
Photo F. NORONHA :: skyline by Crystian Cruz, on Flickr │ (CC BY-ND 3.0)

Pubblicato il 29 agosto 2011 alle 09:35di Antonella

Categorie: Destinazioni, Sud America | Tag: Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

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