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Messico - Foto Archivio Press Tours (http://www.presstours.it)

In Messico, la celebrazione del Día de Muertos, Giorno dei Morti, 1-2 novembre, in realtà si dilata in una settimana di celebrazioni tradizionali e convivialità rinomate per la straordinaria atmosfera di particolare festosità dal 28 ottobre al 2 novembre. Nel ‘500, la concezione precolombiana degli Aztechi della morte come parte di un ciclo più ampio di esistenza da venerare con riti e offerte alla dea Mictecacihuatl (Signora della Morte) finì con il fondersi con le celebrazioni cattoliche per la ricorrenza del Giorno di Tutti i Santi (1 novembre) e della Commemorazione dei defunti (2 novembre). E’ credenza popolare messicana che, in questo periodo, i defunti abbiano il permesso divino di ritornare nelle loro case per visitare amici e parenti e per godere ancora dei piaceri della vita terrena. In loro onore, giocosi scheletri di cartapesta o marzapane a grandezza naturale mascherati, dolcetti, caramelle e cioccolatini a forma di teschio campeggiano nei mercati e nei negozi allestiti con bare di cartone in miniatura.
Le famiglie si preparano per dare il benvenuto alle anime dei defunti con fiori gialli di calendula a profusione attorno all’altare casalingo eretto per l’occasione riccamente adornato di teschi di zucchero, offerte, candele colorate, tamales (impasto di farina di mais cotto a vapore), frutta, grano, bevande, nastri, ecc. Immancabili sono un contenitore di acqua per dissetare lo spirito invisibile, il ‘pan de muertos‘ (farina, tuorli d’uovo, frutta, tequila) guarnito o preparato a tema e, piazzata nella parte più alta, la fotografia incorniciata del caro defunto. Il primo giorno, Día de Angelitos (Giorno dei Piccoli Angeli), è dedicato ai bambini scomparsi e, sull’altare dedicato, vengono posati i loro giocattoli. Le donne preparano i piatti preferiti dal loro defunto per il pranzo del giorno seguente con amici e parenti riuniti. Tra bancarelle che vendono snack in forme che simboleggiano la morte, l’evento culminante è la visita al cimitero, giorno che la famiglia dedica interamente alle tombe per pulirle, decorarle con candele, fiori colorati, coriandoli variopinti, oggetti, ecc., pranzando e cantando al suono di musiche fino a notte. Questa tradizione culturale di compartecipazione di identità nazionale messicana tramanda i gioiosi rituali del godere la vita tra le persone care più che il macabro lutto per il passaggio nell’al di là.
Migliaia di visitatori messicani e internazionali raggiungono le destinazioni dove l’evento è più folcloristico, spiega Press Tours: la comunità di San Andrés Mixquic (Comune di Tláhuac, sud-ovest di Città del Messico), animata da bancarelle e processioni; l’isoletta di Janitzio nel lago di Patzcuaro (Michoacán), tra danze popolari del popolo indigeno Purepecha e, di notte, candele accese nel cimitero e i pescatori in barca a remi con le torce; gli altari nella città di Oaxaca e i mercati colorati nei villaggi vicini; Merida (Yucatan), con celebrazioni in strada e nei cimiteri; Aguascalientes con il Festival de Calaveras (Festival dei Teschi, 28 ottobre-2 novembre) con parata in strada, spettacoli teatrali, concerti, mostre di artigianato e gastronomia locale; Chiapa de Corzo (Chiapas), graziosa città coloniale sul Rio Grijalva a 12 km dalla capitale dello Stato Tuxtla Gutierrez, con il cimitero riccamente addobbato allietato da musica dal vivo; Xcaret (sud di Cancun), parco tematico eco-archeologico nella Riviera Maya, che ospita l’annuale Festival e Tradiciones de Vida y Muerte(30 ottobre-2 novembre) con spettacoli teatrali e di danza, concerti, ecc.

Day of the Dead
Photo Day of the Dead by rainy city, on Flickr(CC BY-ND 3.0)

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Pubblicato il 15 settembre 2011 alle 10:31di Antonella

Categorie: Destinazioni, Messico | Tag: Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

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