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Safari in fuoristrada

Kruger National Park è stato riaperto e in gran parte è riagibile dopo le forti piogge che avevano causato gravi inondazioni la settimana scorsa all’interno e intorno del parco. I funzionari del South African National Parks (SANParks) hanno comunicato ufficialmente di avere riaperto tutti i cancelli di accesso, quasi tutte le strade asfaltate e in ghiaia all’interno del Kruger, così come è ritornata operativa la maggior parte dei campi per safari. I turisti sono esortati a utilizzare l’acqua e l’elettricità con parsimonia nei campi e nelle zone per picnic laddove restano in funzione pompe di emergenza, pozzi di capacità limitata e generatori elettrici. SANParks continua l’intervento di recupero dei tratti danneggiati dalle alluvioni

per ridurre al minimo le interruzioni e per ripristinare al più presto alcuni servizi rimasti fuori uso.

Con una copertura di quasi 19.000 km², dal 1926 il Parco Nazionale Kruger è la riserva naturale più estesa in Sud Africa e la destinazione d’elezione per safari privilegiata da circa 1,3 milioni di visitatori internazionali attratti ogni anno dalla quantità straordinaria di specie di fauna selvatica (soprattutto mammiferi e uccelli) protetta in una natura selvaggia tra le migliori in Africa, dove è conservato anche un patrimonio storico-culturale di pitture rupestri dei Boscimani e maestosi siti archeologici.

Turisti, personale e animali ospitati all’interno del parco non sono rimasti colpiti, feriti o uccisi dalle inondazioni avvenute nei giorni passati in seguito al passaggio di un tifone affievolito nel Sudafrica nord-orientale, dopo avere investito con maggiore intensità il confinante Mozambico meridionale e centrale. Gruppi di turisti erano stati allora evacuati dai Game Lodge minacciati dal vicino fiume Sabi in piena, chiusa una decina di accessi all’area protetta e dichiarati inagibili 14 strutture ricettive (Lodge, camping).

Ghepardi

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Safari Scirocco Tours Sud Africa

Pubblicato il 24 gennaio 2012 alle 21:54di Giovanni Frenda

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2 commenti

  1. Carlo ha detto:

    Ho letto che per l’osservazione della fauna nei grandi parchi africani è meglio preferire la stagione secca. In effetti un viaggio in questo periodo nel Kruger da buone probabilità di vedere i Big five o è meglio prevedere il viaggio verso agosto?
    Grazie

  2. Giovanni Frenda ha detto:

    Buon giorno Carlo, ho girato la tua domanda al nostro grande esperto di Africa Eugenio di Scirocco Tours che ci risponde.
    Periodo dicembre/marzo è il periodo delle piogge con vegetazione alta, piogge e animali sparsi, è difficile vedere gli animali per via della vegetazione alta.
    Periodo maggio/novembre è la stagione più secca, niente piogge, la vegetazione è bassa ed è più facile vedere gli animali che non si possono nascondere. Visto che scarseggia l’acqua gli animali si radunano nelle zone dove c’è l’acqua ed è quindi più facile vederne tanti insieme.

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