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Cozumel - Foto Archivio Press Tours (http://www.presstours.it)

Nel Mar dei Caraibi, circondata da barriere coralline protette dal mare aperto designate Parque Marino Nacional Arrecifes de Cozumel (1996) con 25 siti di immersione e per snorkeling tra i più rinomati al mondo, Cozumel al largo di una ventina di chilometri di fronte a Playa del Carmen, nella Penisola dello Yucatán, al limite orientale del Canale dello Yucatán, nello Stato di Quintana Roo, è la più estesa tra le isole sul versante atlantico del Messico.
Tutta la costa di Kùutsmil, ‘isola delle rondini’ in lingua Maya, è caratterizzata da spiagge di sabbia bianca lambite da acque marine turchesi tra diversi villaggi, mentre il resto dell’isola, ricoperto da una lussureggiante vegetazione tropicale, è scarsamente popolato tranne che nell’unica città costiera di San Miguel de Cozumel (a ovest), spiega Press Tours. Le pareti frastagliate delle ben conservate scogliere calcaree di corallo che scendono in profondità dai 15 ai 25 metri presentano una straordinaria ricchezza di biodiversità di vita marina spettacolare da fotografare: mante, pesci di barriera, pesci angelo, pesci pappagallo, aragoste, granchi, polpi, cavallucci marini, spugne. A bordo di charter di pesca si può partecipare a battute in mare aperto.
Il lungomare sull’isola è ideale per la balneazione e per passeggiate, come sulla spiaggia bianca di Santa Pilar (a ingresso libero a 5 km da San Miguel) da cui si possono raggiungere in barca lagune incontaminate e disabitate, nelle baie tra scogliere e distese di sabbia fine lambite da mare calmo sulla costa sud-occidentale, mentre si praticano snorkeling e immersioni lungo le pareti di roccia calcarea. A est, alte onde impetuose ideali per il surf si infrangono a riva e sugli scogli.
Visitando il territorio pianeggiante a composizione geologica prevalentemente calcarea si riscontrano numerosi fenomeni di carsismo come i ‘cenotes‘ e si incontrano antiche rovine Maya, come il sito archeologico di San Gervasio dedicato al culto della dea Ix Chel, rimaste sparse sull’isola dall’iniziale colonizzazione da parte di questo popolo precolombiano nella prima metà del I millennio a.C., in seguito decimato dal vaiolo introdotto dall’arrivo dei primi europei ai primi del ‘500. Diventato nascondiglio per pirati, nel 1848 il reinsediamento avvenne in concomitanza alla guerra sul continente. Punto di scalo per aerei alleati durante la Seconda guerra mondiale, Cozumel fu segnalata nel 1959 dall’esploratore e ricercatore ambientalista francese Jacques Cousteau per le spettacolari barriere coralline con grotte, caverne e voragini come il Palancar Reef nella parte meridionale dell’isola. Da allora l’isola caraibica fu eletta a destinazione turistica privilegiata per appassionati di immersioni subacquee a tutti i livelli, così che si attrezzò negli anni ’70 con un aeroporto internazionale e, negli anni ’90, ampliando il porto di San Miguel per accogliere navi di grossa stazza.

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Cozumel Beach
Photo Cozumel Beach by Mangrove Mike, on Flickr │ (CC BY 3.0)

Rays over Cozumel
Photo Rays over Cozumel by theilr, on Flickr │ (CC BY-SA 3.0)

Pubblicato il 8 febbraio 2012 alle 10:20di Antonella

Categorie: Destinazioni, Messico | Tag: Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

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