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Pão de queijo (Pane di formaggio)

 

Pubblichiamo un’altra sfiziosa ricetta della nostra collega Paula che ringraziamo.

All’arrivo dei Portoghesi la base della alimentazione degli índios era la “mandioca”, una radice a tubero molto nutriente e versatile, che può essere consumata cotta, fritta, come farina o fecola e anche come bevanda.
La fecola di manioca viene utilizzata come addensante al posto della fecola di patate e dell’amido di mais e anche in questo sfizioso, e ormai abbastanza conosciuto, stuzzichino.
Ingredienti:
• 500 g di polvilho doce o polvilho azedo
• 250 ml di latte
• 125 ml di acqua
• 125 ml di olio di mais
• 1 cucchiaino di sale
• 2 uova piccole
• 150 g di parmigiano grattugiato
Procedimento:
1. Portare a ebollizione i liquidi (latte, acqua, olio) con il sale.
2. Versare i liquidi bollenti sul “polvilho”* in una ciotola capiente.
3. Mescolare con 1 cucchiaio per far assorbire i liquidi.
4. Quando si intiepidisce amalgamare le uova e il formaggio, lavorando bene con le mani sul piano di lavoro fino ad ottenere un impasto gommoso che si stacchi dalle mani.
5. Con una spatola staccare porzioni d’impasto e fare dei cordoni.
6. Tagliare piccole porzioni come nella preparazione degli gnocchi e formare palline con le mani.
7. Cuocere in forno a 200°C finché sotto i panini si forma una crostina dorata mentre l’interno rimane gommoso.
8. Servire calde appena sfornate, ma possono anche essere riscaldate al forno.

L’impasto può essere surgelato modellato o a panetti.
I panini già surgelati possono essere portati in forno senza scongelare.
Palline piccole sono ottime come stuzzichino e per la merenda o per un buffet informale si possono fare panini più grossi da farcire, a piacere, con salumi o formaggi.

Oss: * Polvilho (Fecola di manioca)
“Polvilho”, “farinha de tapioca” o “goma” è la fecola di manioca o farina di tapioca, e si trova in commercio in confezioni da 500 g in due tipi: “polvilho doce” (dolce) e “polvilho azedo” (acido).
“Polvilho doce” è la fecola sottile ottenuta della decantazione del liquido ricavato dalla pasta di “mandioca” pressata, e “polvilho azedo” è un derivato fermentato del “polvilho doce”, con sapore più acidulo ma che permette un po’ di espansione delle preparazioni senza l’utilizzo di agenti lievitanti.
Il “polvilho” è utilizzato come addensanti al posto del amido di mais e della fecola di patate, e nella preparazione di tantissimi dolci e salati, come il rinomato “pão de queijo”.

Pubblicato il 17 aprile 2012 alle 12:01di Giovanni Frenda

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