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Bermuda Press Tours di Gianni Soffritti

Appunti di Viaggio di Gianni.

Sembra incredibile come uno sparuto puntino, persino difficile da individuare sul Mappamondo, sia in realtà uno dei luoghi più evocativi e ricchi di misteri dell’intero globo. Aerei e navi che spariscono, mostri marini e tempeste incredibili.
Oltre alle leggende, esiste anche una verità. E’ vero che qualche campetto magnetico in zona esiste. E’ vero che le tempeste in mare aperto sono spettacoli della natura veramente intensi maa….. fondamentalmente l’arcipelago delle Bermuda altro non è che la corona di un immenso vulcano sottomarino, contornato da reefs corallini a pelo d’acqua, in un mare con una profondità che arriva fino a 5 kilometri.
E’ chiaro che con gli scarsi strumenti di navigazione di un tempo, vi fossero molti naufragi. E poi….. vai tu a cercare un relitto in un abisso del genere.
Purtroppo niente mostri marini ma sicuramente una fortissima emozione nel fare il bagno in pieno Oceano Atlantico, sapendo d’avere sotto i piedi un abisso kilometrico. Emozionante davvero, basta non perdere le chiavi della camera…….

Oggi l’arcipelago delle Bermuda si presenta come un modernissimo piccolo “Paradiso Civico” ove convivono una impostazione dei servizi di stampo nord americano con una mentalità britannica piuttosto sofisticata.

Nonostante sia una Isola “britannica” sia Sterline che Euro sono praticamente non spendibili. Occorre munirsi di dollari americani oppure dei dollari locali che hanno un valore identico alla valuta statunitense.
In loco è vietato il noleggio di auto e quindi i turisti si possono spostare mediante taxi, autobus, ferry-boats molto efficienti e scooter. Attenzione alla guida a sinistra.
Vita notturna abbastanza tranquilla, anzi molto tranquilla ed attualmente non esistono Casinò per via di una certa pressione da parte del “moralismo” religioso locale.

Le strutture alberghiere presentano un ottimo livello di comfort e servizio anche se non esiste un vero rapporto qualità/prezzo. Considerando che un panino ed una birra in un bar locale costano 30 dollari e considerando che lo stipendio medio di un bermudiano è di 3.000 dollari al mese, se ne ottiene che gli hotels hanno delle tariffe veramente fuori dal comune.
Gli operatori locali insistono a tenere quotazioni elevate per mantenere una certa esclusività della destinazione. In linea di massima è come bere un caffè in galleria del Duomo, pagandolo 10 Euro; non ha senso ma nessuno ti obbliga.
Però sai che se frequenti quel bar, troverai solo gente di un certo tipo. Un “Isola Club” ove una grossa fetta dei visitatori sono adepti del Golf; sport che in loco è quasi una religione di stato!

Un unico enorme “Resort” da 40 kilometri con paesaggi da fiaba e mare dai colori stupendi; strade pulitissime, edifici colorati e ben curati, gente molto cordiale ed ospitale; totale assenza di segni di povertà, inquinamento e sporcizia.
Delinquenza praticamente sconosciuta.

Una esperienza incredibile poiché sembra quasi impossibile che degli esseri umani possano davvero convivere tra loro così armonicamente e con un così alto tenore di vita.

Insomma un gran bel posto.

Gianni

Ringraziamo Gianni Soffritti Sales Manager di Press Tours per il suo appunti di viaggio su Bermuda.

Bermuda Press Tours di Gianni Soffritti

Pubblicato il 8 maggio 2012 alle 09:39di Giovanni Frenda

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