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Bernal (San Sebastián Bernal) è una graziosa cittadina coloniale a oltre 2.000 metri di altitudine nella Sierra Gorda di Querétaro situata ai piedi del maestoso Peña de Bernal – il terzo monolito di roccia massiccia più grande al mondo e il secondo nel continente americano -, nel comune di Ezequiel Montes, nello Stato federale di Querétaro, in Messico. Inserita tra le Città Magiche per il mantenere le tradizioni e per rilevanza storico-culturale, Bernal fu fondata nel 1642 da un tenente spagnolo e i primi pochi coloni in posizione predominante sui dintorni a difesa degli attacchi dei diversi gruppi etnici locali, spiega Press Tours.
Di maggiore valore architettonico nello Stato di Querétaro per gli edifici coloniali ben conservati, attorno a una piazza principale con una bella chiesa Bernal è attraversata da strade strette a ciottoli costellate di ristoranti tipici, bar, negozi di prodotti artigianali locali: caramelle di dulce de leche e di frutta locale e manufatti di lana di pecora lavorati su telai di oltre un secolo fa per confezionare articoli di abbigliamento (cappelli, sciarpe, scialli, giacche, poncho) e per la casa (tappeti, cuscini, coperte, tappeti, ecc.). Da assaporare le tipiche specialità culinarie tra le quali Enchiladas montanare (tortille di farina di mais, ripiene di carne affumicata, arrotolate, condite con salsa piccante), Gorditas (focaccine di farina di mais farcite), Nopal en Penca (foglia di cactus tagliata e cucinata con una farcia vegetale in origine, con carne o pesce), Cueritos Chicharrones (cotenne di maiale senza grasso in salamoia servite con un salsa chili, lime e sale), barbecue di agnello, dolci a base di latte e di frutta candita. La cittadina è da visitare passeggiando dopo un’escursione mattutina nel paesaggio naturale del Peña de Bernal lungo i percorsi segnalati mentre, per l’arrampicata al picco alto 350 metri, la salita ripida è per esperti. Ai piedi della Peña de Bernal, lo spettacolo di fontane illuminate danzanti a ritmo di musica incanta ogni sera del fine settimana mentre, durante l’equinozio del 21 marzo, sono affollati i rituali per assimilare il massimo di energia che emanerebbe l’aguzza guglia rocciosa isolata. Escursioni su quad-bike consentono di perlustrare la zona semidesertica attorno e di vedere rifugi utilizzati dai cacciatori preispanici ed esempi di arte rupestre. A monte della cittadina, si trova la Cappella di Santa Cruz costruita a fine ‘700. Nel piccolo centro città, El Castillo costruito nel ‘600 in architettura coloniale in tonalità vermiglio è sede degli uffici comunali, di un auditorium, mentre la torre con orologio aggiunta nel ‘900 ospita il Museo della Maschera. La vicina Chiesa di San Sebastiano Martire, patrono della città festeggiato ogni anno il 20 gennaio, costruita in stile eclettico a tre navate in vivaci colori giallo-arancione fu terminata nel 1725. Del ‘700 è anche l’appartata graziosa Cappella delle Anime in Purgatorio di modesta dimensione con un parco retrostante con un teatro all’aperto. A 4 chilometri verso nord da Bernal, a San Antonio de la Cal si possono visitare alcune cappelle di famiglia del popolo indigeno Otomi (dichiarato Patrimonio Immateriale dell’Umanità dall’UNESCO nel 2009), mentre altre sono a Las Bovedas, a 2 chilometri di distanza. Bernal è distante 21 km da Colon, 34 km da Tequisquiapan, 54 km da Queretaro e 216 km da Città del Messico.

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Pubblicato il 7 gennaio 2014 alle 14:25di Antonella

Categorie: Destinazioni, Messico | Tag: Tags: , , , , , , ,

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