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Mexico Press Tours

Guanajuato è una splendida città coloniale capitale dello Stato federale omonimo situata a quasi 2000 metri di altitudine all’incrocio di tre gole in una valle stretta dai pendii ripidi circondata dalle montagne della Sierra de Guanajuato nella regione del Bajío in posizione centro-settentrionale in Messico, a 365 km a nord-ovest di Città del Messico. Fondata nel 1559, riconosciuta ufficialmente come città nel 1741 e, insieme alle vicine miniere di argento designata Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO nel 1998, Guanajuato è caratterizzata da un centro storico d’epoca coloniale in tipico stile europeo con chiese ed edifici in pietra arenaria di colore rosato o verde in stile neoclassico e barocco, piazze alberate collegate da viali e da tortuosi vicoli pedonali a ciottoli con lunghe scalinate in salita verso la collina e una rete di strade sotterranee illuminate costruite a metà del ‘900 che assorbono il traffico automobilistico.

Città tra le più influenti a livello mondiale per l’estrazione di argento (in particolare dalla miniera La Valenciana) a metà del ‘500, Guanajuato svolse un importante ruolo storico nella Guerra d’indipendenza del Mexico come campo della prima battaglia tra insorti indipendentisti e sostenitori della corona spagnola. In questo periodo di combattimenti iniziò il calo di produzione mineraria aggravato da inondazioni e dall’esodo di molte famiglie abbienti, così per Guanajuato iniziò un secolo di decadenza fino all’aumento del turismo e del sostegno federale per il settore minerario a metà del ‘900, distinguendosi in seguito in Messico come vivace centro culturale, spiega Press Tours.

Edificio storico costruito in pietra locale tra il 1798 e il 1809 come smisurato magazzino di cereali, la Alhóndiga de Granaditas è sia un monumento a testimonianza della prima grande vittoria messicana riportata contro l’esercito spagnolo asserragliato in tale fortezza nel 1810, sia un museo di storia coloniale e di arte regionale (Museo Regional de Guanajuato) dal ’67, dopo la destinazione a carcere dal 1864. A memoria del minatore soprannominato Pípila dal ruolo determinante nell’attacco finale indipendentista fu eretta una statua su una collina dominante sulla città a cui si arriva su una funicolare che parte dalla piazza centrale di Jardín de la Unión.

Nel cimitero a ovest della città, molto visitato è il Museo de las Momias de Guanajuato, esposizione al pubblico di 111 mummie naturali perfettamente conservate di persone decedute a diverse età. Probabilmente mummificatesi a causa delle condizioni atmosferiche di particolare aridità e non per rito funebre, le mummie furono scoperte riesumando le salme da riporre in mostra presso il museo fondato apposta in ottemperanza della legge istituita dalla città messicana a fine ‘800, tuttora in vigore, applicata in caso di mancato pagamento della tassa di sepoltura da parte delle famiglie dei defunti.

All’estremità settentrionale di Guanajuato, la miniera di La Valenciana è situata in un’area dove l’argento fu scoperto per la prima volta a metà del ‘400 ed estratto nel secolo seguente diventando in breve tempo uno dei giacimenti di maggiore produzione sul pianeta. In onore di tale grande prosperità di cui beneficiò tutta la regione, a fianco della miniera in posizione dominante su una collina fu eretta la Chiesa di San Cayetano in pietra rosa, con la facciata in stile barocco messicano, splendide decorazioni all’interno con raffinati altari dorati, pale in legno intagliato e dipinti di grande dimensione dell’800.

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Pubblicato il 15 gennaio 2014 alle 14:40di Antonella

Categorie: Destinazioni, Messico | Tag: Tags: , , , ,

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