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Boston (Usa)

A Boston, città tra le più antiche negli Stati Uniti, e nel Massachusetts, primo Stato che nel 1790 abolì la schiavitù nella storia dell’America, febbraio è il Black History Month (African American History Month) celebrativo della storica lotta intrapresa dagli afroamericani per ottenere la libertà negli Stati Uniti e il mese in cui, nel 2014, cade il 50° Anniversario del Civil Rights Act in America.

Mentre il Roxbury Black History Trolley Tour si snoda nel periferico Roxbury Heritage State Park in Roxbury Street, passeggiando nel cuore di Boston lungo le strade strette lastricate a mattoni rossi, illuminate dai lampioni a gas e con case a schiera sul versante settentrionale del quartiere di Beacon Hill, dal monumento a Robert Gould Shaw in Beacon Street inizia il Black Heritage Trail che conduce a 14 siti storici ottocenteschi (abitazioni, esercizi commerciali, scuole, chiese) testimonianza di una comunità libera impegnata contro la discriminazione razziale e la schiavitù. Qui si trovano la prima scuola per bambini neri, la Abiel Smith, che oggi ospita il Museum of Afro-American History in Joy Street, la residenza di Harriet e Lewis Hayden, un tempo nascondiglio di schiavi fuggitivi in Canada, e l’African American Meeting House del 1806, la più antica chiesa per fedeli di colore ancora in attività negli Stati Uniti, dove nel 1860 l’ex schiavo fuggiasco nato in catene Frederick Douglass pronunciò un discorso contro la schiavitù.

All’incrocio tra Park Street e Beacon Street presso il parco pubblico Boston Common del 1634, il più antico della città, fu eretto nel 1897 il monumento bronzeo Robert Gould Shaw and 54th Regiment Memorial dello scultore americano di origine irlandese Augustus Saint Gaudens a memoria dei bostoniani di colore del 54° reggimento militare di fanteria, il primo e l’unico completamente composto da afro-americani volontari ad essere arruolato nel Nord degli Usa per combattere la Guerra Civile Americana e che venne comandato dal generale bianco Robert Gould Shaw. Finita la guerra nel 1865 e la schiavitù in ottemperanza al 13° Emendamento, gli schiavi neri liberati nel sud ripararono a nord e la popolazione di colore di Boston (che all’inizio del ‘900 contava 12.000 abitanti) si stabilì nei quartieri del South End e di Roxbury che, negli anni ’30, diventarono la residenza di 21.000 afro-americani.

Il Black Heritage Trail si conclude nei pressi del Boston African American Historic Site, sito storico nazionale sull’area di maggiore estensione con proprietà appartenenti a membri dell’animata comunità di Afro Americani negli Usa, impegnati nella lotta per abolire la schiavitù e la disuguaglianza nel periodo antecedente la Guerra Civile. Abitato in origine da famiglie di bianchi bostoniani, il quartiere nell’800 ospitò oltre 2.000 persone di colore finalmente libere e schiavi in fuga; uomini e donne delle due comunità diventarono alleati e attivisti del Movimento Abolizionista, dell’organizzazione dell’Underground Railroad (sistema informale di itinerari segreti per aiutare gli schiavi a fuggire negli Stati liberi e in Canada), della Guerra Civile e delle prime battaglie per i diritti civili come il riconoscimento dell’uguaglianza razziale e di istruzione con i bianchi.

Attraverso il centro di Boston, il percorso di 4 km del Freedom Trail si snoda lungo strade lastricate con marciapiedi a mattoni rossi dal Boston Common fino alla storica fregata USS Constitution ormeggiata a una banchina dell’ex Charlestown Navy Yard, uno dei più antichi cantieri navali della Marina degli Stati Uniti, in attività dal 1801 al 1974 e in seguito compreso nel Boston National Historical Park. Segnalatori a terra indicano 16 siti storici (edifici, chiese, cimiteri) per la lotta dei patrioti Afro Americani rivoluzionari a Boston, spiega Press Tours.

Massachusetts

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Pubblicato il 5 febbraio 2014 alle 12:38di Antonella

Categorie: Destinazioni, Stati Uniti | Tag: Tags: , , , , , ,

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