Al mercato d’artigianato Maya di Chichicastenango, in Guatemala

Nelle giornate di domenica e di giovedì, non è da perdere il rinomato mercato regionale di artigianato Maya nella città di Chichicastenango (chiamata anche Santo Tomás Chichicastenango), fulcro economico fin dai tempi pre-ispanici. Viaggiamo circa 3 ore in autobus da Antigua (altrettanto si impiega dalla capitale Città del Guatemala) per salire tra le montagne del Quiché fino alla cosiddetta Chichi e vedere il mercato più colorato e animato dei nativi nell’America Centrale e settentrionale e uno dei maggiori in Guatemala.
Il mercato di Chichi è un importante evento economico e socio-culturale per i venditori che arrivano da un’ottantina di comunità rurali (Ixil, Mam, Kaqchikel, ecc.) attorno e da tutta la nazione per esporre i loro prodotti in cabine mobili montate la sera precedente (o durante la stessa mattinata) nella piazza principale e nelle vie adiacenti. La zona risulta movimentata da donne e uomini Maya che indossano i costumi tradizionali (‘traje‘), risuona del vocio dei loro diversi dialetti, mentre il profumo dei cibi in cottura si mescola all’odore di petardi di costruzione casalinga che ogni tanto vengono lanciati in aria e a quello dell’incenso bruciato in grande quantità tra i rivenditori di fiori sui gradini e sulla navata della chiesa quattrocentesca di Santo Tomás.
L’enorme quantità di merce esposta in modo apparentemente caotico, ma suddiviso per settore, è tra la più varia, dall’oggettistica (ceramiche, scatole di legno, amache, candele, incensi, machete, coltelli, cinture, ecc.) di antico e nuovo artigianato di qualità ai souvenir industriali dozzinali. I due fiori all’occhiello Maya sono le maschere in legno intagliato indossate dai ballerini in occasione delle danze popolari e i tipici prodotti tessili (abiti a tunica senza maniche o ‘huipiles‘, camicette e gonne o ‘cortes‘, cuscini, copriletti, tovaglie, tappeti, arazzi, ecc.) artigianali dai motivi tradizionali a colori accesi. Per almeno un paio di volte la contrattazione è di norma per arrivare al prezzo soddisfacente sia per noi turisti, sia per il venditore.


Dopo avere girato anche nella parte del commercio della più vasta gamma della produzione alimentare locale (frutta, verdura, fagioli, spezie, maiali, polli, ecc.), tralasciamo i numerosi ristoranti allineati lungo le strade limitrofe per puntare alle bancarelle del cibo cucinato al momento al centro del mercato. Sentiamo aumentare dei rumori velocissimi e ripetitivi che scopriamo essere provocati dalle donne locali mentre stanno preparando le ‘tortillas‘ a mano; dopo averle cucinate brevemente alla griglia, le servono nel giro di pochi minuti a noi commensali seduti ai tavoli condivisi in accompagnamento a brodo di pollo, pollo fritto e ‘pepian‘, un piatto pre-colombiano consistente in uno stufato denso e aromatico condito con una salsa a base di peperoni verdi. Dopo questo pittoresco e interessante scorcio di vita locale andiamo in giro per la città.

Foto di Enrico Facchini

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6 Comments
  • Monica
    Posted at 18:00h, 05 ottobre

    L’ho visitato tanto tempo fà. Sacro e magico, fantastico, colorato, intriso degli odori più strani, indimenticabile.

  • Silvia
    Posted at 18:02h, 05 ottobre

    quanto tempo è passato …ma è indimenticabile l’atmosfera la magia del giorno del mercato più bello del mondo, unico! Ma è indescrivibile e meravigliosa anche l’atmosfera della sera precedente al mercato: quando nella piazza tutti preparano la cena con fumi brac e profumi e poi si preparano per dormire nella loro bancarella! Una meraviglia

  • Monica
    Posted at 18:04h, 05 ottobre

    ‎….e alla mattina prestissimo prima che inizino le attività, sul promontorio appena sopra il mercato, qualcuno scuote un’incensiera e allora un fumo profumato avvolge tutto in un’atmofera sacra, magica, intensa e surreale…….

  • Bacalao a la Vizcaina, Guatemala: ricetta del baccalà con patate e olive » Press Tours blog
    Posted at 10:04h, 03 marzo

    […] del Bacalao a la Vizcaina, un gustoso piatto a base di baccalà con patate e olive tradizionale in Guatemala durante la Settimana Santa, molto popolare in Spagna, Portogallo e America […]

  • imma
    Posted at 23:10h, 02 dicembre

    sono passati quasi 15 anni da quel giorno in cui facevo il baratto per comprare vestiti e stoffe colorate….quelle piccole banane erano la nostra salvezza..ma il mio cuore è rimasto lì e presto tornerò guatemala

  • Giovanni Frenda
    Posted at 12:20h, 03 dicembre

    Ciao Imma, grazie per il tuo commento che condivido. Per chi viaggi alla ricerca di emozioni, di cultura, di relazioni, di condivisioni questi posti sono fantastici.
    Continua a seguirci.

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