Sri Lanka, siti archeologici dalla profonda spiritualità

Anuradhapura (Sri Lanka) - Foto Archivio Press Tours (http://www.presstours.it)

Anuradhapura (Sri Lanka) – Foto Archivio Press Tours (http://www.presstours.it)

Nello Sri Lanka (Ceylon fino al ’72), la capitale Colombo è il gate d’ingresso per tutti i turisti provenienti dall’estero. Pur essendo una piccola isola nell’Oceano Indiano, lo Sri Lanka deve i molti soprannomi – ‘isola splendente’, ‘isola del Dharma’, ‘Perla d’Oriente’ – alla ricchezza di vegetazione, ai colori del territorio, al mare cristallino che, insieme all’accoglienza dei residenti, fanno innamorare i viaggiatori in visita. Da qui si torna a casa con le immagini incantevoli di una languida isola tropicale dalla profonda spiritualità (buddhista e induista) e della serenità del suo popolo, nonostante la povertà, la crisi, i conflitti etnico-religiosi. I turisti possono trovare fregi di squisita fattura intagliati nella roccia, statue di Buddha a testimonianza della profonda influenza del buddhismo, templi finemente decorati costruiti su strapiombi rocciosi, palazzi straordinari dal glorioso passato, oltre a monasteri e reliquari. Sei siti nel ‘Triangolo culturale’ e due di importanza naturalistica dell’isola sono stati designati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Tra i più importanti siti archeologici esistenti, la città sacra di Anuradhapura (IV secolo a.C.), una delle ex-capitali nazionali, con 8 luoghi luoghi di venerazione buddhisti, è incantevole per gli edifici (dagoba) di mattoni di forma architettonica a campana, come quello di Thuparamaya, i monasteri – come l’Abhayagiri (I a.C.) e il ‘Palazzo bronzeo’ (164 a.C.) – oltre al monumento buddhista di Jetawana (276-303 d.C.), la stupa di maggiori dimensione e altezza in mattoni, le vasche (pokuna) per l’acqua potabile e rovine di altre strutture. Da vedere sono il ‘Ficus religiosa’ Sri Maha Bodhi, il più antico albero piantato in data conosciuta, nel 288 a.C., da una talea presa da quello sotto il quale Siddhartha Gautama stava meditando quando aveva ricevuto l’Illuminazione (Bodhi) e lo status di Buddha, e anche il tempio rupestre di Isurumuniya per le sculture e una grande statua di Buddha seduto.
Su uno sperone di roccia nella foresta, del castello-fortezza di Sigiriya (V sec.) rimangono le rovine del palazzo principale e di quello secondario (con una terrazza intermedia con la ‘Porta dei Leoni’) protetto da fossati, bastioni, tra giardini con giochi d’acqua.
Le torri (160 metri) del ‘Tempio d’oro’ costruito (I sec. a.C.) sotto una roccia sporgente in cima a una collina a Dambulla sovrastano la pianura attorno, dove sono state scoperte più di 80 grotte con pitture e 153 statue di Buddha, ma anche di re e divinità.
Nel XII secolo, circondata dall’enorme lago artificiale di Parakrama Samudra (Mare di Parakrama), venne costruita la seconda capitale, Polonnaruwa, una storica splendida città-giardino santuario del buddhismo della quale restano, tra gli altri, templi come il Gal Vihara, uno dei migliori esempi di antica scultura singalese con 4 Buddha giganteschi (seduto, in piedi, disteso) in granito e santuari buddisti come l’Atadage (Casa delle Otto Reliquie) rimasto con soltanto 54 colonne di pietra.
Sulle rive di un piccolo lago artificiale, uno dei più importanti centri di pellegrinaggio buddhista è la città sacra di Kandy (Senkadagalapura), dove si trova il complesso del Palazzo Reale (metà ‘700) con il ‘Tempio del dente’ sacro di Buddha, la reliquia Sri Dalada Maligawa e altri gruppi monumentali. Un soggiorno di valore culturale che sorprende e affascina ogni turista, conferma Press Tours.

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Buddha
Photo Buddha by Sissssou2, on Flickr │ (CC BY-SA 3.0)

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1Comment
  • Sri Lanka: obiettivo ambizioso di 2,5 milioni di turisti entro il 2016 » Press Tours blog
    Posted at 10:38h, 14 settembre

    […] Lo Stato dello Sri Lanka si è posto l’obiettivo ambizioso di riuscire ad attrarre 2,5 milioni di turisti stranieri in vacanza entro i prossimi 5 anni. Su quest’ isola dell’Asia a sud-est dell’India e delle Maldive, tra l’Oceano Indiano, il Golfo di Mannar e il Golfo del Bengala, 500.000 turisti sono sopraggiunti nei primi 8 mesi del 2011 apportando un’entrata di 1,2 miliardi dollari. Le previsioni sono superiori al 20 per cento di arrivi quest’anno, ossia oltre 780.000 persone e 1,5 miliardi dollari a fronte dei 654.000 visitatori dell’intero 2010. I dati sono stati ufficializzati dalle autorità del settore turistico dello Sri Lanka dopo essere stati presentati al Ministro dello Sviluppo Economico Basil Rajapaksa. Il piano strategico di sviluppo del turismo dal 2011 al 2016 sarà variamente articolato per affrontare la prevista domanda crescente in modo sostenibile: – ricettività: raddoppio delle camere di albergo da 22.745 a 45.000; – trasporti: migliorie e rapido sviluppo del sistema aereo e ferroviario nazionale, lancio dell’utilizzo dell’idrovolante; – nuove aree: individuate dal governo per porti turistici, parchi tematici e acquatici, campi da golf, centri ricreativi, sportivi, congressuali, espositivi, commerciali, casinò, servizio di aerei leggeri e di idrovolanti, costruzioni nautiche, noleggio barche e taxi; – burocrazia: snellimento delle procedure per l’autorizzazione di progetti legati al turismo per aumentare le entrate dall’estero da 501 milioni dollari nel 2010 a 2,75 miliardi dollari; – formazione professionale e occupazione diretta/indiretta: incrementare i posti lavoro attuali nel settore turistico-ricettivo passando al più presto da 125.000 ad almeno 500.000; – marketing: promozione dell’immagine dello Sri Lanka nel mondo puntando al turismo di fascia alta. Nel maggio 2009, le forze di sicurezza nazionale hanno avuto la meglio in modo determinante e schiacciante dopo trent’anni di conflitto separatista (massacri etnici, combattimenti tra truppe governative e ribelli delle Tigri Tamil, bombardamenti aerei dei guerriglieri su obiettivi militari e civili) che avevano gravemente colpito anche il settore del terziario e costretto a chiudere battenti a numerosi alberghi in crisi. Dal 2009, nello Sri Lanka le tariffe alberghiere sono più che raddoppiate, il turismo è diventato un settore chiave che contribuisce in media l’8% all’economia nazionale e che rappresenta la voce in crescita più in ripresa velocemente (5% nel 2009, 6% nel 2010). Con 7 siti protetti dall’Unesco, lo Sri Lanka (ex Ceylon) – spiega Press Tours – ha un assortimento straordinario di spiagge, parchi naturali, foreste tropicali, fauna (elefanti, balene, leopardi, 452 varietà di farfalle) e un patrimonio storicoculturale. […]

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