Twyfelfontein (Namibia): arte rupestre Patrimonio dell’Umanità UNESCO

Twyfejfontein (Namibia) - Foto Archivio Press Tours

Twyfelfontein (Namibia): arte rupestre Patrimonio dell’Umanità UNESCO

Twyfelfontein (/Ui-//aes) è un sito archeologico primo Patrimonio dell’Umanità UNESCO in Namibia dal 2007 per le 2.500 opere di arte rupestre dell’età della pietra antica. In un territorio a savana quasi desertica con vegetazione a macchia nella valle di Huab del Monte Etjo nel sud della regione di Kunene (ex-Damaraland) nella Namibia nordoccidentale, l’area con 15 siti archeologici di Twyfelfontein comprende la più estesa straordinaria concentrazione di petroglifi su roccia in Africa. Monumento nazionale dal 1952, ma rimasto incustodito fino all’inclusione nella Riserva Naturale creata nel 1986, Twyfelfontein è un bene protetto dal 2004 per le pitture e incisioni rupestri a 90 km verso ovest dalla cittadina di Khorixas.

Nella vallata di Huab alle pendici della montagna di arenaria di Etjo, la zona ad arte rupestre è composta da 15 siti nei quali le incisioni chiare più antiche su lastre di arenaria scura o su blocchi di roccia raffigurano più di 5.000 rappresentazioni: animali africani (elefanti, cavalli, giraffe, leoni, rinoceronti, struzzi, tori) con cerchi e figure geometriche sovrapposti, impronte animali e umane, uomini in diverse posizioni, spiega Scirocco Tours by Press Tours.

NelNamibia animalil’arida Twyfelfontein, le rocce di arenaria esposte all’ossidazione atmosferica sono coperte dalla ‘vernice del deserto’, una patina stratificata di silicati vetrosi sedimentati di colore marrone scuro tendente al brunastro. Questa sorta di laccatura di natura biologica evidenzia la colorazione più chiara della roccia sottostante delle incisioni effettuate a Twyfelfontein. In parvenza di origine sciamanica, le incisioni sono di 3 rare tipologie: immagini iconiche di animali e di esseriumani in diverse posizioni anche in tinta rosso ocra e di creature fantastiche antropomorfe (antilope con busto e testa di essere umano, leone con dita di piedi umani e coda lunghissima, ecc.) effettuate da cacciatori-raccoglitori primitivi; pittogrammi di arte rupestre geometrica con cerchi e sequenze di punti operati dai pastori Khoikhoi probabilmente per raffigurare i pastori in gruppi, così come rientranze e cavità praticate o provocate dall’uso di giochi da tavolo e di gong di pietra.

L’area di Twyfelfontein fu abitata per 6000 anni, dapprima nel periodo Paleolitico da gruppi etnici di cacciatori-raccoglitori e in seguito da pastori del gruppo etnico africano Khoikhoi. Ritenendo sacro Twyfelfontein probabilmente per la presenza di una falda acquifera adiacente, i Khoikhoi praticarono riti sciamanici in questo luogo di culto praticandovi la maggior parte delle incisioni e forse tutti i dipinti circa 2.000-2.500 anni fa. Il popolo Damara di origine bantu stanziato in questa regione della Namibia avevano infatti denominato il sito Uri-Ais, ‘sorgente saltellante’. La sorgente non fu individuata dai primi coloni bianchi nel 1947, così cambiarono la denominazione del luogo in Twyfelfontein, ‘sorgente dubbia’.

Altre attrazioni turistiche da visitare nella zona di Twyfelfontein nel Kunene (ex-Damaraland) sono la Montagna Bruciata, le Canne d’Organo, la Foresta Pietrificata. Dopo le escursioni si prosegue per raggiungere il Parco Nazionale Etosha.

Namibia tramonto

Offerta di Scirocco Tours by Press Tours

Splendid Namibia
Partenza a date fisse dalle principali città italiane in collaborazione con South African Airways

Richiedi un preventivo personalizzato

Scirocco Tours by Press Tours

  • Seguici su :

No Comments

Post A Comment