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Salta (nord-ovest Argentina): città coloniale ai piedi della Cordigliera delle Ande

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Salta (nord-ovest Argentina): città coloniale ai piedi della Cordigliera delle Ande

Salta è una città coloniale capoluogo provinciale ai piedi dei Monti 20 de Febrero e San Bernardo della Cordigliera delle Ande nel nord-ovest dell’Argentina. Fondata nel 1582 in stile architettonico coloniale spagnolo, Salta è considerata uno dei gioielli nazionali argentini. Nonostante diversi terremoti, la città vanta edifici storici ben conservati e restaurati presenti in maggiore concentrazione in Argentina. Circondata da un magnifico paesaggio naturale a oltre 1.100 metri di altitudine nella fertile Valle del Lerma, Salta è considerata la capitale turistica della zona a vigneti con cantine delle Valles Calchaquies e del nord-ovest dell’Argentina. Turisti argentini e internazionali visitano Salta per le sue numerose attrazioni: edifici e monumenti patrimonio storico nazionale, musei, artigianato, musica folcloristica, cucina prelibata, vivace vita notturna e clima temperato tutto l’anno.

Al centro della città, l’alberata Plaza 9 de Julio è l’unica in Argentina ad essere circondata da portici eleganti. Caffetterie, bar e ristoranti in piazza e nelle vie adiacenti sono animati di avventori giorno e sera. Nella piazza sono affacciati magnifici edifici di epoca coloniale designati monumento storico nazionale: la Cattedrale e Basilica di Salta e Santuario del Signore e della Vergine del Miracolo (patroni della città) ricostruita nella seconda metà dell’800 in stile neoclassico-barocco con un portico a colonne e con torri gemelle; il Municipio Cabildo sede del Museo Storico del Nord (con una ricca collezione comprese ceramiche precolombiane e pezzi di arte religiosa coloniale) e del Museo Coloniale e delle Belle Arti. L’antica Chiesa della Compagnia di Gesù è stata adibita a Centro Culturale delle Americhe. Uno dei musei più importanti nel nord dell’Argentina è il Museo di Archeologia di Alta Montagna che espone manufatti di antiche tribù andine e degli Inca. In questo museo sono conservate le salme congelate e diventate mummificate di 3 bambini Inca uccisi in un sacrificio rituale che sono state scoperte nel 1999 sul vulcano Llullaillaco al confine della Provincia di Salta con il Cile.

Altri edifici storici sono situati nel centro cittadino a scacchiera lungo il reticolo di vie perpendicolari tipico di un gran numero di città in Sud America. La Chiesa e Convento di San Francesco del ‘700 è stata completata negli anni ’70 dell’800 con la facciata color terracotta con decorazioni ocra e colonne avorio e con il campanile più alto in Sud America. Tra gli edifici più antichi in città, la Chiesa e Convento di San Bernardo del ‘500 ha uno splendido portale in legno di cedro intagliato nel 1762 considerato il miglior esempio di arte indigena in Argentina. Da metà ‘800 il convento è affidato alle Suore Carmelitane Scalze e quindi non è visitabile all’interno.

A Salta sono diffusi i tradizionali club di musica folcloristica (peñas) che intrattengono da mezzanotte all’alba con chitarre e canto. Tipica espressione musicale danzata a Salta è la zamba suonata da chitarra e tamburo tradizionale argentino (bombo legüero).

Una stupenda vista panoramica della città e delle vallate attorno si può ammirare dal Cerro San Bernardo che si eleva a 1.482 metri di altitudine a est della città. Oltre che su strada asfaltata, in cima alla montagna si può arrivare su moderna ovovia oppure salendo 1.070 gradini nel bosco.

La città di Salta è anche la base di partenza della corsa spettacolare del Treno delle Nuvole per la Quebrada del Toro a quota 4.220 metri e una sosta obbligata sull’itinerario per la città di Cafayate nell’omonima valle e per altre numerose destinazioni turistiche.

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