Becan (Campeche, Messico): particolare sito archeologico precolombiano Maya

Rovine Maya Uxmal

Becan (Campeche, Messico): particolare sito archeologico precolombiano Maya

Becán è un sito archeologico della civiltà precolombiana Maya in posizione centrale all’inizio della penisola dello Yucatán nel sud-est dello Stato federato di Campeche in Messico. La presenza umana a Becán risale a partire dal 600 a.C. In posizione centrale strategica lungo le rotte commerciali nella penisola dello Yucatán, tra il 600 e 1000 d.C. la città di Becán raggiunse l’apice di sviluppo e di prosperità assumendo il ruolo di capitale politica, religiosa, economica nella regione di Río Bec. La città fu abbandonata dal 1200. Nel sito di Becán sono state portate alla luce le rovine di 20 grandi costruzioni (piramidi, templi, palazzi, piazze) in stile architettonico Río Bec (combinazione di quello tipico nella regione di Petén in Guatemala con quello di Chenes nello Stato federato di Campeche in Messico).

La scoperta più sorprendente riguarda un fossato scavato con alcune rovine di mura di protezione risalenti al periodo tra il 100 e il 250 d.C. intorno ai complessi architettonici più monumentali. Le rovine di questo complesso urbano della civiltà Maya è molto raro tra i ritrovamenti effettuati e rende Becán una delle zone archeologiche più importanti di Campeche. Tra le scoperte archeologiche, si tratta dell’unico fossato artificiale Maya (profondo 5 m, largo 10 m, lungo oltre 2 km), un sistema difensivo tra i più antichi ritrovati in Messico. Aggiunto al terrapieno, il fossato alzava un muro alto 12 m quale barriera protettiva a difesa del centro città da attacchi bellici a livello regionale. Collegati da strade rialzate, gli edifici monumentali tra le piazze probabilmente erano destinati a cerimonie religiose oppure a separare le classi sociali d’élite (funzionari di alto livello, classe sacerdotale, famiglie dominanti) dal popolo. Ai giorni nostri si accede al sito dall’entrata a est, ma in origine dovevano essere presenti 7 ponti (3 a nord, uno a ovest, 2 a sud, uno a est). Nell’area all’esterno del fossato sono state scoperte le rovine di strutture destinate alla popolazione dedita all’agricoltura e all’artigianato (case, fienili, depositi di grano, terrazzamenti agricoli, piccoli templi, ecc.).

Rovine Maya Messico

Nella piazza a est si ergono imponenti edifici a probabile destinazione residenziale prestigiosa: la Struttura I con massicce torri gemelle ai lati, la Struttura II con la facciata fittamente decorata con bassorilievi artistici, le Strutture III e IV costruite con una scalinata centrale. Aperta in due sezioni, la Piazza Centrale è sede della Struttura VIII (con un lungo tunnel di accesso), della Struttura IX (alta 32 metri, la più alta nel sito, con un tempio sulla sommità e una vista panoramica spettacolare nella giungla) e della Struttura X (con residui di tinteggiatura alle pareti e di stucco di una maschera) probabilmente destinate a scopi cerimoniali. Su un lato della piazza a ovest è situato il campo per il gioco della palla.

Nel 1934, il sito fu scoperto e denominato Becán in lingua Maya dello Yucatán dagli archeologi Karl Ruppert e John Denison a capo di una spedizione nella regione per conto del Carnegie Institute di Washington. Protetto nella Riserva della Biosfera di Calakmul, la più ampia in Messico e la seconda nel continente, il sito di Becán è appena a nord della strada federale 186 (ChetumalVillahermosa) nelle vicinanze di altre zone archeologiche: a 3 km verso nord-est da Chicanná, a 6,6 km a ovest di Xpuhil ed a 8,4 km da Calakmul.

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Foto: Giovanni Frenda 
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