Singapore.. vado a Singapore di Alessia

Singapore Alessia d'Agostini

Singapore.. vado a Singapore di Alessia

Oggi pubblichiamo il racconto del viaggio a Singapore della collega Alessia D’Agostini che lavora al booking Oriente Press Tours.

L’eleganza e la cura che distinguono Singapore, la trasformano in una delle destinazioni di primo piano del sud est-asiatico. Punto di incontro di etnie diverse, paradiso dello shopping e della saporita cucina, Singapore è più affascinante e stravagante di quanto non si possa pensare.

Fare uno stop di qualche giorno in questa particolare città-stato permette di avere un inizio di assaggio dell’Oriente; potrebbe benissimo essere vista come il primo accesso per l’Asia.
Dove tutto fila ordinato, le auto incolonnate, e pochi sono i motorini che guidano impazziti, come succede invece in molte città asiatiche.
Le strade sono pulite senza odori di spezie e marciapiedi polverosi, le persone ti sorridono, ma mantenendo sempre quel distacco formale tipico di una vera e propria meta per Business.

Singapore Alessia

La metropolitana di Singapore copre benissimo tutte le zone di interesse, per cui muoversi con i mezzi è l’ideale per conoscerla in lungo e in largo. La città si presenta dividendosi in quartieri, che, volendo, possono essere definiti dei veri e proprio centri città all’interno della città stessa.

Singapore AlessiaArrivando dal mondo occidentale, se si finisce come prima tappa nel Colonia District e Marina bay non si potrà fare a meno di notare la dominante estetica europea.
Da ammirare il Merlion (in Merlion Park) simbolo di Singapore, creatura mitologica per metà leone e l’altra metà creatura marina che domina la baia.

Consiglio un aperitivo serale all’ultimo piano del Marina Bay, edificio anch’esso simbolo della città, nel cuore del Marina Park.
Vince il primato di piscina più alta al mondo quella che vi troverete salendo l’edificio. Da provare assolutamente il Singapore Sling, che con un tocco fruttato aggiunto al Gin Sling diventò nel 1915 l’originale cocktail di Singapore.

Discostandosi dalla vita frenetica dei quartieri di businessman e dai grattacieli architettonici del Colonial distrct, i 2 quartieri etnici più folkloristici sono quelli del Little India e di Chinatown. Nel primo fanno da cornice al mondo indiano la varietà di templi Induisti che, tra strade impolverate e popolazione prevalentemente indiana , regalano una piccola parte dell’India in questa città.

Nella Chinawtown si rimane avvolti da un sapore orientale, con odori di spezie. Affascinante quartiere con un passato storico, oggi si presenta interessante e cosmopolita tra bancarelle di souvenir, vecchi Kpoitiam (caffetterie) e antichi templi.

Singapore Alessia

Un quartiere a se stante di Singapore rimane quello dell’isola di Sentosa, che ospita gli Universal Studios; montagne russe, simulazioni di volo in paracadute, giostre e aeree tematiche ispirate ai famosi film di Hollywood sono le attrazioni di questa isola artificiale costruita per il divertimento dei turisti.
Definiti come ‘non-luoghi’ dentro i luoghi , l’isola di Sentosa si conferma come luogo non relazionale, non identitario e non storico; ma che artificialmente si è creata questi 3 aspetti, la relazione, l’identità e la storia grazie all’avanzamento del turismo di massa; per cui qualunque età abbiate uscirete da qui con un sorriso.

Singapore Alessia

E come cantavano i Nuovi AngeliSingapore…vado a Singapore, benedette care signore ..da domani m’imbarco con il primo vapore!

Singapore 2014 Alessia D’Agostini

 

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