Santiago de Tequila (Jalisco, Messico): città Pueblo Magico e Patrimonio dell’Umanità

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Santiago de Tequila (Jalisco, Messico): città Pueblo Magico e Patrimonio dell’Umanità

Tequila (Santiago de Tequila) è la pittoresca città con basse case colorate situata nella parte centro-occidentale della Región Valles a 69 km a nord-ovest da Guadalajara, capitale dello Stato federato di Jalisco in Messico. Dal 2003 designata Pueblo Magico del Messico, la città di Santiago de Tequila e la zona circostante sono state designate beni Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO dal 2006. E’ di valore culturale il paesaggio coltivato a file ordinate di piante di agave blu (Agave tequilana), specie succulenta endemica in zona, per produrre dall’antichità la tipica tequila in fabbrica tramite fasi di cottura, fermentazione e distillazione. Questa acquavite a denominazione di origine controllata deriva la denominazione da quella di Santiago de Tequila, città ufficialmente fondata da frati francescani spagnoli nel 1530.

Ai giorni nostri, i turisti possono osservare i campi coltivati ad agave blu, che deve maturare per anni, visitare le aziende produttrici di tequila per seguirne il processo di lavorazione a partire dalle foglie carnose centrali della pianta, degustarne le varietà di liquore invecchiato a lungo nelle botti in cantina e imbottigliato. La distilleria La Perseverancisa costruita nel 1873 è aperta al pubblico per visite guidate; nel museo conserva dipinti, fotografie, sculture, macchinari della distilleria e una sala espositiva di opere di artigianato regionale. Lungo le strade del centro città numerosi negozi vendono bottiglie di tequila e souvenir correlati. A partire dalle strutture delle imprese produttrici nella città di Tequila si può proseguire per visitarne altre dislocate nello Stato federato di Jalisco.

Santiago de Tequila

In origine il territorio dell’area dell’odierna Tequila era denominato Teochichán (Techinchán) dagli indigeni diventati stanziali, in particolare dapprima dagli Otomi nativi nell’Altipiano del Messico centrale e dai Chichimec provenienti dal nord nel 1100-1200. Per tradizione questi popoli nativi lavoravano già con l’alcool le foglie di agave blu per ottenere un liquore denominato Mescal. Gli spagnoli colonizzatori introdussero le europee tecniche di distillazione trasformando il tradizionale Mescal indigeno fermentato nella Tequila ancora in auge. Aperta la prima distilleria su larga scala nel ‘600, la richiesta di acquavite di agave continuò nel corso del tempo. Dopo l’indipenza del Messico nel 1821, nel 1873 il Mezcal prodotto nella regione di Jalisco fu ufficialmente denominato Tequila per distinguerlo da altri liquori prodotti nel sud del Messico. Dalla fine di novembre alla metà dicembre di ogni anno, il Festival Nazionale di Tequila accoglie i principali distillatori locali con le loro produzioni di tequila, una sfilata in strada con carri addobbati, intrattenimenti e fuochi d’artificio.

Oltre ai monumenti dedicati ad eroi nazionali e locali, Santiago de Tequila conserva edifici storici civili (Quinta Sauza del 1830-1836, la fabbrica di tequila La Perseverancia del 1873) e religiosi. La Chiesa parrocchiale della Madonna della Purissima Concezione (Templo de la Purísima o Templo Parroquial) fu costruita in stile neoclassico nel ‘600 con una facciata in pietra e un campanile tronco. La chiesa a una navata e con volte a vela ha un ingresso ad arco e un altare maggiore neoclassico. Il Museo Nazionale di Tequila (MUNAT) fondato nel 2000 è il primo al mondo ad essere dedicato in modo permanente all’acquavite di agave. Il relativo lotto di terreno fu acquistato all’inizio del ‘900 per costruirvi una struttura per attività culturali e/o educative (scuola dal 1933 fino al 1980 e, dopo la ristrutturazione, Casa de Cultura Tequilense fino alla destinazione a Museo). L’Archivio Storico conserva dati e informazioni regionali.

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