India di Margherita, diario di viaggio

India di Margherita diario di viaggio

India di Margherita, diario di viaggio

Pubblichiamo con piacere il diario di viaggio della nostra collega Margherita Contini che lavoro in Press Tours all’ufficio booking Oriente.
Margherita è appassionata viaggiatrice e in questo articolo ci racconta i primi tre giorni del suo viaggi in India.
Ringraziamo Margherita e Eastbound nostro corrispondente in India che ha collaborato alla realizzazione di questo tour.

Perché vai in India? È una delle domande più frequenti che mi sono state fatte ultimamente… e alla quale tutt’ora non so dare una risposta!
Sono al mio 5 viaggio in India, e ogni anno provo a cambiare meta, ma poi vince sempre lei…
Si perché un viaggio in India non è solo un viaggio per visitare monumenti, templi, siti archeologici, si viaggia in India per fare un viaggio interiore, Moravia scriveva ” l’India è laggiù ad oriente, non si vede ma c’è. Anche tu dovresti sentirla, come si sente la presenza di qualcuno che non si vede eppure c’è”.
Quest’anno ho scelto il sud, Tamil Nadu e Kerala.
Il mio viaggio inizia dall’aeroporto di Milano Malpensa destinazione Chennai o Madras, volo Oman Air con scalo a Muscat, ottima compagnia di bandiera dell’Oman.
Chennai è la capitale del Tamil Nadu e conta circa 6 milioni di abitanti.

Arrivata a Chennai il mio viaggio prosegue in direzione Mahabalipuram a 55 km da Chennai, ed è una delle località archeologiche più importanti dell’India.

Secondo giorno di viaggio:
Iniziamo la mattina con le visite dei siti archeologici di Mamallapura o Mahabalipuram.
I templi e le incisioni rupresti furono scolpiti nella roccia nel VII secolo, il primo tempio che andiamo è visitare è chiamato Shore Temple e da parte di un complesso di altri sei templi che sono sepolti sotto le acque del golfo del Bengala.
È un tempio affacciato sul mare, e questo ci regala un po’ di venticello… assai gradito date le alte temperature!

I Five Rathas, dedicati ciascuno a una divinità indù è stato scoperto solo 200 anni fa.
L’Arjuna Penance il capolavoro scultoreo per eccellenza di tutta l’aerea, dove vengono rappresentate scene di vita Hindu sulla riva del Gange.
E infine il burro di Shiva, un masso che sta quasi in equilibrio, gli inglesi hanno provato a spostarlo facendolo trainare da 7 elefanti, ma nulla la roccia non si è spostata di un centimetro….
Incredible India!

Proseguiamo la giornata con l’arrivo a Pondicherry famosa per il suo ashram e per la città ideale di Auroville, situata poco lontana.
La città dell’aurora così viene chiamata e si fonda sull’idea che aveva il fondatore dell’ashram e la Madre, di creare una comunità internazionale costruita da persone provenienti da ogni parte del mondo, senza distinzione di credo, colore e nazionalità, che lavorano insieme per realizzare una città universale all’insegna della pace, dell’armonia e della sostenibilità.
Insomma una bella utopia 🙂

Terzo giorno:
Lasciamo Pondicherry per raggiungere Chidambaram dopo 60 km, famosa per il suo tempio per lo Shiva Nataraja, lo Shiva danzante, a cui è dedicato il tempio più importante della città.

Ed eccoci arrivati nella capitale del Tamil Nadu, Tanjore. Qui si possono vistare due importanti monumenti il palazzo reale di Nayak dove si trova la Thanjavur Art Gallery che custodisce una splendida collezione di bronzi dell’epoca Chola.
Il Brihadeahvara Mandir, tempio dedicato a Shiva.

“Nessuno è perfetto e tutto quello per cui ci si batte potrebbe alla fine risultare inutile, nondimeno dobbiamo fare il nostro dovere”.  Krishna, Bhagavad-Gita

Nei prossimi giorni prosegue il racconto dell’India di Margherita 

 

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