L’ISOLA CHE NON C’è, MIYAJIMA ISLAND

Alessia Giappone

L’ISOLA CHE NON C’è, MIYAJIMA ISLAND

Esiste un posto in Giappone dove l’acqua e i templi sono un tutt’uno, dove la natura ti accompagna silenziosa fino alla cima del monte Musin, dove puoi sentire l’ebrezza del mare sulla pelle. L’isola di Miyajima è uno degli scorci paesaggistici più autentici.
Sorge all’estremità nord-occidentale della Baia di Hiroshima.
Raggiungibile in traghetto in una decina di minuti, è visitabile a piedi con buone scarpe da trekking e con la voglia di salire fino in cima, oltre al monastero Buddista, superando il famoso Torii fluttuante sull’acqua; si segue un sentiero che in 2 ore vi porta al punto più alto dell’isola: da lì si può vedere fino verso la città di Hiroshima riconoscibile ad occhio nudo, più svariate isole nel cuore dell’oceano.

Alessia Giappone

Il Torii shintoista, simboleggia la porta d’accesso verso un mondo mistico. Come la religione e il pensiero scintoista ricordano, queste costruzioni in legno, smaltate con colore rosso acceso e dagli stipiti neri, sono le porte che separano il mondo terreno da quello ultraterreno.
Attraversarlo è un segno di purificazione che precede l’ingresso al tempio, solitamente posto al di là del Torii.
Il Torii fluttuante dell’isola di Miyajima è il simbolo di questo piccolo puntino nell’oceano, rosso come il fuoco e grande come un tronco d’albero si erge maestoso sulle sponde della spiaggia dell’isola.

Rimanere seduti osservando il Torii e il sole che lento tramonta per lasciare spazio alle ombre della sera regala un senso di profonda quiete ed equilibrio a chi, seduto tranquillo, vive il momento.
Non pensate di rivivere lo stesso effetto all’alba, la foschia e la luce troppo forte del sole non regalano lo stesso senso di magia che invece la sera dona.

All’alba svegliatevi presto per arrampicarvi fino in cima al Monte Musin, il punto più alto. Il sentiero che porta fin in cima è un sentiero spettrale; i suoni del bosco, i rumori di uccelli sconosciuti e il fruscio del vento sono gli unici ‘compagni’ di viaggio lungo il sentiero.
Poca gente decide di salirvi a piedi, molti optano per la funivia che porta fino a circa 200 metri dalla punta. Ma arrivarci con le proprie gambe, sentire il vento, rumore di uccelli, daini che sbucano dai pini e avere il fiato rotto per aver percorso 550 metri di altitudine.
Ne sarà valsa la pena, arrivare così in cima ‘all’isola che non c’è’.

Da sempre l’uomo ha cercato di sfidare la natura, navigando mari impervi e scalando ripide montagne; ecco, il Monte Musin non è nulla di tutto ciò, ma può donarvi la forza di volontà di proseguire il cammino e di gioire all’arrivo, sudati, stanchi ma felici!
Poi…..correte a valle verso il mare e regalatevi un’ottima ostrica alla griglia, per soli 400 yen, sono divine!

Ringraziamo Alessia collega Press Tours che lavora all’ufficio booking oriente che sarà a disposizione delle agenzia partner per organizzare i viaggi dei clienti Press Tours.

 

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