Giardino Botanico Nazionale Kirstenbosch, Cape Town, Sudafrica

Sudafrica veduta

Giardino Botanico Nazionale Kirstenbosch, Cape Town, Sudafrica

Il Giardino Botanico Nazionale Kirstenbosch sulle pendici orientali della Table Mountain vicino a Cape Town in Sudafrica è straordinario per la ricchezza di collezioni di biodiversità floreale e forestale tra sentieri escursionistici panoramici. Fondato nel 1913 dal botanico Henry Harold Pearson dell’Università di Cambridge, il Giardino Botanico Nazionale Kirstenbosch è compreso nelle aree protette della Regione Floreale del Capo designata Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO nel 2004 all’estremità sud-occidentale del Sudafrica. Il Giardino Botanico Nazionale Kirstenbosch fu il primo al mondo ad essere centrato in particolare sulla coltivazione di piante autoctone come le fitte foreste di fynbos nativo e unico nella Regione Floreale del Capo così come di quelle dell’Africa australe e di un gran numero di specie rare e in via di estinzione. Piante grasse, succulente e bulbose dei deserti caldi e secchi, felci e calle delle foreste ombrose e montane proliferano al riparo o all’aperto tra le decine di migliaia di esemplari etichettati in questa oasi verde protetta tra le più incantevoli al mondo.

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Molto frequentato da residenti e da visitatori appassionati di escursionismo e di alpinismo, il giardino con prati attorno alle coltivazioni, sorgenti permanenti di acqua limpida, ruscelli, laghetti, stagni, è attraversato da numerosi percorsi alle pendici della montagna. I sentieri principali sono asfaltati, due (Weaverbird Walk, Silver Tree Stroll) sono accessibili ai disabili, un altro (Braille Trail) è corredato di informazioni in linguaggio Braille.

Al riparo nella grande serra (The Botanical Society Conservatory) sono coltivate piante provenienti da diverse regioni (savana, regione del Capo, ecc.). La zona del giardino delle fragranze è dedicata alle piante endemiche con fiori o con foglie aromatiche, mentre quella delle erbe alle specie utilizzate per scopi medicinali, culinari come il tè Rooibos dalle foglie dell’arbusto nativo Aspalanthus linearis o per profumi.

Nel giardino vivono diverse specie di uccelli, anche marini, e di mammiferi endemici di piccola taglia. Tra le coltivazioni sono esposte in modo permanente numerose sculture in pietra di arte Shona in gran parte provenienti dallo Zimbabwe. Un programma di concerti si tiene all’aperto nelle serate delle domeniche estive.

Il territorio acquistato vicino a Cape Town da Cecil John Rhodes nel 1895 fu lasciato in eredità al governo del Sudafrica nel 1902. Ai giorni nostri il giardino è amministrato dall’Istituto nazionale sudafricano per la biodiversità (Sanbi). Per quanto riguarda la denominazione del giardino, ‘Kirsten’ fu il cognome di J.F. Kirsten, il gestore di questo terreno nel ‘700, mentre ‘Bosch’ deriva dal termine olandese ‘Bush’ che significa ‘cespuglio’.

Nel centro visitatori si possono ricevere informazioni, accedere a una caffetteria ed a diversi negozi (compreso uno per giardinaggio), mentre alcuni ristoranti sono dislocati tra i giardini. Qui c’è la sede dell’Istituto Botanico Nazionale e del Compton Herbarium dedicato alla ricerca, in particolare della flora nella regione del Capo.

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