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Baracoa (Guantanamo, Cuba): cittadina Monumento storico nazionale

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Baracoa (Guantanamo, Cuba): cittadina Monumento storico nazionale

Cuba Baracoa archvio PresstourBaracoa è la pittoresca cittadina coloniale più antica (Ciudad Primada) dall’epoca dello sbarco dei colonizzatori spagnoli all’estremità nord-orientale dell’isola di Cuba. Nella provincia di Guantánamo, la tranquilla cittadina coloniale costiera di Baracoa, attraversata in parte dal fiume Macaguanigua, è un Monumento storico nazionale di Cuba dal 1949. In posizione idilliaca con spiagge appartate (come Playa Maguana e Playa Nibujón) sull’Oceano Atlantico, Baracoa è circondata da una grande catena montuosa con lussureggianti foreste tropicali vergini. L’entroterra è coltivato con piantagioni di alberi di cacao, caffè, banane, palme da cocco.

Lungo l’estremità orientale di Baracoa corre la passeggiata lungomare (Malecón) fino a un parco dedicato a Cristoforo Colombo, commemorato da una statua scolpita su un tronco d’albero. Lungo le strade acciottolate di Baracoa si susseguono abitazioni di un piano con tetti di tegole. Le strade si allargano in piccole piazze triangolari sede di quattro parchi urbani: Parque José Martí, Parque Maceo, Parque La Victoria e Parque Independencia.

La piazza principale della città è Parque Independencia dove sono affacciati l’edificio in stile architettonico neoclassico Poder Popular, sede degli uffici comunali e la Cattedrale. Innalzata all’inizio dell’800, la Catedral Nuestra Señora de la Asunción è stata ricostruita nel 2012. All’interno, su un piedistallo d’argento in una bacheca poggiata su un altare, è conservata una preziosa reliquia religiosa di valore storico-culturale: la Cruz de la Parra, una croce in legno locale di fine XV secolo, considerata per tradizione il più antico manufatto relativo a Cristoforo Colombo ritrovato nel continente americano. L’Ammiraglio l’avrebbe piantata nella sabbia della spiaggia appena sbarcato nel 1492, laddove sarebbe stata costruita la cittadina di Baracoa. La piazza principale è abbellita da una fontana e dalla statua (1953) raffigurante il busto di Hatuey, capo degli indigeni Taino, che lottò contro gli spagnoli colonizzatori e da questi fu messo al rogo presso Baracoa nel 1512. Egli è considerato un eroe locale, il primo del genere a Cuba e un simbolo della lotta per l’indipendenza.

Sono state riconvertite le tre ex fortezze costruite dagli spagnoli colonizzatori per proteggere la città dagli attacchi dei pirati: Fuerte Matachín (1802), museo municipale dal 1981 con reperti archeologici e storici dall’epoca degli indigeni Taino fino alla rivoluzione di Cuba, oltre ad esemplari della flora e della fauna locali; Fuerte La Punta (1803), ristorante; Castillo de Seboruco (1739), dominante sulla città e sulle due baie dalla cima di una ripida collina, albergo aperto al pubblico all’esterno per ammirare il panorama.

Come Nuestra Señora de la Asunción de Baracoa, l’insediamento fu fondato il 15 agosto 1511 sul litorale affacciato su Bahía de Miel dal conquistatore spagnolo Diego Velázquez de Cuéllar, poi nominato primo governatore di Cuba. Su questa spiaggia, potrebbe essere sbarcato per la prima volta a Cuba l’ammiraglio Cristoforo Colombo per conto degli spagnoli nel 1492. Primo insediamento spagnolo sull’isola di Cuba, Baracoa fu riconosciuta ufficialmente come città nel 1518 e diventò la prima capitale della nazione.

La città è rimasta in posizione remota fino al 1964, quando fu costruito il Viaducto de la Farola, una strada panoramica che attraversa la Sierra del Purial e prosegue offrendo spettacolari viste montane nell’entroterra. Baracoa è servita dall’aeroporto nazionale Gustavo Rizo.

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