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El Tajín (Poza Rica, Veracruz, Messico): sito archeologico Patrimonio dell’umanità UNESCO

Catalogo Messico edizione 2019 Presstour

El Tajín (Poza Rica, Veracruz, Messico): sito archeologico Patrimonio dell’umanità UNESCO

mappa MessicoEl Tajín è una maestosa area archeologica precolombiana situata nei pressi della città di Poza Rica de Hidalgo nella municipalità di Papantla nella regione di Totonacapan nel nord dello Stato federato di Veracruz in Messico. Il sito archeologico della città di El Tajín dei Totonachi è stato designato Patrimonio mondiale dell’umanità dall’UNESCO nel 1992. Costruita tra i fiumi Cazones e Tecolutla dal popolo indigeno dei Totonachi tra il 100 e il 1200, la città di El Tajín diventò il centro della Cultura classica di Veracruz (Cultura classica del Golfo) sulla costa settentrionale del golfo del Messico nell’area compresa nell’omonimo Stato odierno. Città tra le più grandi e influenti della parte nordorientale della regione del Mesoamerica, El Tajín fu in parte distrutta dagli invasori Cicimechi nel 1200 e rimase con scarsa popolazione fino all’abbandono totale prima dell’arrivo degli spagnoli conquistatori nel ‘500.

Circondata dalla vegetazione lussureggiante, El Tajín è un singolare esempio di architettura (orientata secondo criteri di astronomia e integrata nel paesaggio) e di stato di conservazione di una città preispanica in Messico. Gli scavi archeologici eseguiti dalla metà del ‘900 hanno scoperto la straordinaria struttura urbana di El Tajín a forma di Xicalcoliuhqui (sezione trasversale schematica di una conchiglia marina), con numerosi edifici pubblici e residenziali eleganti a base quadrata o rettangolare e con colonne, templi e altari, numerosi campi per giocare a palla (Tlachtli).

Foto Visitmexico: www.visitmexico.com

Dal museo si accede alle rovine di costruzioni in uno stile architettonico unico in Mesoamerica per la straordinaria ricchezza di decorazioni con complessi motivi a greca, nicchie, bassorilievi su fregi, colonne, edifici, oltre a pitture murali raffiguranti la vita quotidiana e rituale. Sculture, interventi pittorici e architettonici spesso raffigurano Quetzalcoatl, il dio venerato dai Totonachi. Questo genere di architettura elaborata influenzò a livello culturale la regione dall’area dal golfo del Messico all’entroterra Maya e agli altipiani centrali.

Tra basse colline erbose non ancora scavate, il centro cerimoniale del sito comprende diverse costruzioni: piramidi sormontate da templi, edifici, cortili con steli di pietra e sculture in campi adibiti al gioco della palla. Sorprendente per gli ornamenti architettonici è l’imponente Piramide delle Nicchie (Pirámide de los Nichos), considerata un capolavoro dell’antica architettura messicana e americana. La struttura in pietra con una gradinata alta 20 metri con sette piattaforme sovrapposte in terrazze a scalare è scolpita in modo da formare 365 nicchie in riferimento al calendario solare; una scalinata conduce in cima alla costruzione. La parte inferiore degli scaloni è decorata con il motivo precolombiano a greche, diffuso nell’arte e nell’architettura mesoamericana, composto da almeno tre motivi collegati o avvolti tra di loro a spirale.

Al centro del sito archeologico, il Grupo del Arroyo è composto da maestosi edifici attorno alla piazza principale, la Plaza del Arroyo, probabilmente sfruttata per il mercato, per riti ed eventi pubblici. Dalla piazza si dipartono alcune scalinate che conducono a templi.

Dopo la prima scoperta e la descrizione delle rovine verso la fine del ‘700, seguirono altre visite nell’800 fino ai primi scavi archeologici tra il 1943 e il 1963 e da altri dopo vent’anni, seguiti da recenti ispezioni.

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